Due cubane residenti in Brasile hanno fatto il pieno in un video su Instagram in cui offrono consigli senza filtri a chi sta pensando di emigrare in quel paese, e il loro messaggio ha risuonato con forza tra la comunità cubana sui social media.
Le creatrici, identificate come Cami (@kmyqva) e Melisa (@herreramelisa956), hanno pubblicato il reel come anticipazione di un video più lungo sul loro canale YouTube, dove hanno sviluppato l'argomento con maggiore dettaglio.
Il messaggio centrale del clip è diretto e senza giri di parole: ci sono profili di persone che, semplicemente, non dovrebbero avventurarsi a vivere in Brasile né in alcun altro paese al di fuori di Cuba.
"Se sei un malacabeza, non venire. Se sei abituato a non lavorare a Cuba, non venire. Se sei abituato a essere mantenuto, non venire. E se sei soprattutto abituato a non combattere per quello che vuoi, non venire", affermano nel video."
Il reel ha accumulato migliaia di visualizzazioni e ha scatenato un'avalanga di commenti tra i cubani dentro e fuori dall'isola.
"Alla fine tutti si adattano a lavorare sodo o finiscono in prigione", ha detto un internauta. Un altro ha ampliato il consiglio: "Valido per qualsiasi paese al di fuori di Cuba, non solo il Brasile". Un terzo commento ha aggiunto: "Hanno detto ciò che doveva essere detto".
Non mancò l'umorismo: "Mi mantengono a Cuba e mi mantengono qui", confessò un altro tra le risate, mentre un altro dichiarò con orgoglio: "Io voglio andare, sono un buon ragazzo, lavoratore e casalingo".
Il video si inserisce in una crescente tendenza di cubani emigrati in Brasile che condividono esperienze e avvertimenti onesti sui social media, sottolineando sempre l'importanza di lavorare sodo, imparare il portoghese e adattarsi a una cultura lavorativa molto diversa da quella cubana.
Il Brasile è diventato una delle principali destinazioni dell'emigrazione cubana, specialmente da quando le rotte verso gli Stati Uniti hanno iniziato a chiudersi sotto l'amministrazione Trump.
Nel 2024 sono state registrate più di 22.000 richieste di asilo cubane in quel paese, e nel 2025 la cifra è aumentata a oltre 41.900, con un incremento del 88% rispetto all'anno precedente, secondo i dati della Organizzazione Internazionale per le Migrazioni pubblicati nell'aprile del 2026.
Il deterioramento economico a Cuba, i blackout prolungati, l'inflazione galoppante, la carenza di cibo e la repressione politica sono alcuni dei principali fattori di questo flusso migratorio cubano, che non mostra segni di rallentamento.
Archiviato in: