Detectano all'aeroporto dell'Avana un carico di materiali destinati alla contraffazione di sigari



Parte delle prove sequestrate all'Aeroporto dell'AvanaFoto © Facebook/Aduana de Cuba

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La Aduana General de la Repubblica di Cuba ha rilevato un tentativo di introdurre illegalmente, tramite l'Aeroporto Internazionale “José Martí” dell'Avana, una grande quantità di abilitazioni, fatture di vendita e altre etichette false destinate alla contraffazione dei sigari cubani, secondo quanto riportato da fonti ufficiali.

Il ritrovamento è stato annunciato dal vicecapo della Dogana, Wiliam Pérez González, che ha precisato sui social media X che si trattava di “un tentativo di introdurre illegalmente attraverso l'Aeroporto dell'Avana una grande quantità di abilitazioni, fatture di vendita e altre etichette false”.

Il funzionario ha aggiunto che il passeggero coinvolto è stato messo a disposizione delle autorità di polizia.

In un successivo comunicato, la Dogana ha precisato che questi materiali erano destinati al commercio illecito e alla falsificazione di prodotti associati a uno dei settori più strategici dell'economia cubana.

La istituzione ha sottolineato che questo tipo di operazioni “influisce direttamente su un settore esportabile e danneggia i marchi cubani che godono di un notevole prestigio a livello mondiale”.

Fonte: Cattura da Facebook/Aduana di Cuba

Materiali destinati alla contraffazione per mercati internazionali

Entre gli oggetti sequestrati c'erano etichette adesive circolari dorate che fungevano da bollini di garanzia, fogli dall'aspetto olografico o marchi fiscali, pezzi di plastica rossa tipo sigilli per scatole di tabacco, piccole lattine gialle e moduli doganali.

Un elemento che ha attirato particolarmente l'attenzione è stata la diversità delle lingue presenti sulle etichette.

Alcune includevano avvertenze sanitarie in spagnolo come “Fumare uccide” e “Questo prodotto può essere dannoso per la sua salute e crea dipendenza”, mentre altre erano in tedesco, con messaggi come “Rauchen ist tödlich” (“Fumare è mortale”).

Questo dettaglio suggerisce che i materiali erano destinati alla falsificazione di habanos cubani per la loro commercializzazione nei mercati europei, sia di lingua spagnola che tedesca.

Inoltre, diverse etichette in spagnolo contenevano riferimenti a organismi spagnoli e indirizzi web di istituzioni di quel paese, il che rafforza l'ipotesi che la destinazione finale potesse essere il mercato spagnolo.

La Spagna, infatti, utilizza dal ottobre 2003 sigilli olografici adesivi con codici unici per autenticare i sigari cubani commercializzati nel suo territorio, il che rende questi elementi un obiettivo frequente di reti dedicate alla contraffazione.

Un modello di tentativi di contrabbando

Il caso si verifica in mezzo a una serie di recenti sequestri negli aeroporti cubani legati al contrabbando e alla falsificazione di tabacco.

A marzo scorso, la Dogana ha informato su un tentativo di estrazione illegale di oltre 370 scatole di sigari falsificati di diverse marche, sempre attraverso l'aeroporto dell'Avana.

In quel caso, due passeggeri intendevano portare fuori dal paese prodotti di diverse marche senza rispettare le normative vigenti, e sono stati ugualmente messi a disposizione delle autorità.

Asimismo, a inizio di quel mese, si è rilevato l'ingresso nel paese di oltre 4.400 sigilli falsi della marca Cohiba provenienti dagli Stati Uniti.

Quindi, Pérez González ha sottolineato che “affrontare la contraffazione e proteggere i nostri marchi registrati è una priorità”.

Il tabacco è uno dei prodotti emblematici di esportazione di Cuba e una fonte chiave di entrate in valuta estera, in un contesto di profonda crisi economica. Marchi come Cohiba, Montecristo e Partagás godono di un alto riconoscimento internazionale, il che li rende obiettivi di reti di contraffazione.

Le autorità hanno sottolineato che questi tentativi di introdurre o estrarre prodotti contraffatti non solo violano la normativa vigente, ma influenzano anche l'immagine internazionale del tabacco cubano e il suo posizionamento in mercati chiave.

Fino a questo momento, non sono stati forniti dettagli aggiuntivi sull'identità del passeggero coinvolto nell'ultimo incidente né su eventuali collegamenti con reti internazionali di traffico illecito.

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