Il Viceministro del Commercio Estero afferma che Cuba non tornerà a una relazione di dipendenza con la Russia



Carlos Luis Jorge, viceministro primo di Commercio Estero e Investimenti EsteriFoto © Captura de video YouTube / Canal Caribe

Il viceministro primo del Commercio Estero e degli Investimenti Stranieri di Cuba, Carlos Luis Jorge, ha definito come "manipolazione" sui social network la narrativa secondo cui il regime cubano cerca una via di salvezza in Russia, in dichiarazioni rilasciate a Canal Caribe al termine della XXIII sessione della Commissione Intergovernativa Cuba-Russia, svoltasi il 1 aprile a San Pietroburgo.

"Come parte della manipolazione che si vive sui social network, cercando di imporre matrici di opinione contrarie al nostro paese, ci sono determinati messaggi secondo i quali stiamo cercando una tavola di salvezza in Russia, che vogliamo tornare a una relazione di dipendenza con quel paese e noi non lo vediamo in questo modo, né lo abbiamo presentato in questo modo alla Federazione di Russia, né loro lo percepiscono in questo modo", ha dichiarato il funzionario.

Il contesto di queste dichiarazioni arriva in un momento di profonda crisi energetica a Cuba, dove il Paese affronta un deficit superiore ai 2.000 megawatt e interruzioni che possono arrivare fino a 18 e 25 ore giornaliere in diverse regioni dell'isola.

L'invio di petrolio russo, che secondo fonti ufficiali rappresenta il primo e l'unico carburante che abbiamo ricevuto in quattro mesi, è stato presentato da La Habana come un sollievo significativo, sebbene gli analisti segnali che copre appena tra sette e dieci giorni del consumo totale dell'isola.

Il passato venerdì, il regime cubano ha autorizzato le aziende russe la gestione di impianti industriali a Cuba, una misura concordata nella XXIII Commissione Intergovernativa russo-cubana tenutasi il 1 aprile a San Pietroburgo, nell'ambito di una strategia per cercare di rilanciare un'economia al limite del collasso.

La decisione è stata annunciata un giorno dopo che Miguel Díaz-Canel ha ricevuto nel Palazzo della Rivoluzione il viceministro degli Affari Esteri della Russia, Serguéi Ryabkov, nel contesto delle Consultazioni Interministeriali tra i due paesi svoltesi l'otto e il nove aprile a L'Avana.

Ryabkov è stato categorico durante l’incontro: "La Russia è cento per cento solidale con Cuba. Comprendiamo perfettamente la complessità del momento che sta attraversando il paese, e siamo al vostro fianco".

Il viceministro russo dell'Industria e del Commercio, Román Chekushev, ha sottolineato che l'iniziativa di consentire alle aziende russe di gestire impianti industriali nell'isola mira ad aumentare l'attrattiva di Cuba come destinazione per gli investimenti e ad aprire nuove opportunità per la cooperazione imprenditoriale.

La Russia ha annunciato inoltre la preparazione di una seconda spedizione di oro nero a Cuba, il che rafforza la narrazione di cooperazione che entrambi i governi stanno cercando di proiettare all'opinione pubblica. In parallelo, il regime ha anche autorizzato le aziende russe a gestire impianti industriali nel territorio cubano, una misura che i critici interpretano come un segnale di crescente dipendenza da Mosca.

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Redazione di CiberCuba

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