Giovane cubano immobilizza un ladro per consegnarlo alla Polizia



Cubano immobilizza un ladro e lo consegna alla PoliziaFoto © Captura di video di Facebook / Ezequiel Puldón

Un cubano identificato come Junior ha ridotto e immobilizzato un borseggiatore in piena strada per consegnarlo alla polizia, in una scena ripresa in video che riflette la crescente necessità dei cittadini di affrontare da soli i delinquenti di fronte all'inefficienza delle forze dell'ordine.

Il clip è stato pubblicato su Facebook dall'utente Ezequiel Puldon con il titolo "Gioventù divino tesoro... Siamo perduti", un riferimento ironico al celebre poema di Rubén Darío riguardo alla gioventù del delinquenti catturato.

Nel video, che dura un minuto e cinque secondi, si sente una donna raccontare come tre delinquenti siano corsi davanti a loro e abbiano strappato il telefono al giovane.

"Compay, asere, non si prestano per questo," rimprovera un altro testimone presente al ladro.

"Mi fa tristezza vedere queste cose. Tristezza mi dà, insomma. Così giovani, accidenti," conclude la donna, con un lamento che riassume il sentire di molti cubani.

Questa scena non è un fatto isolato. Di fronte all'assenza o all'inefficienza della Polizia, i cubani hanno iniziato a confrontarsi sempre di più con i delinquenti da soli.

Vecini a Santiago di Cuba hanno inseguito e fermato un presunto ladro di catene nel settembre del 2025, e in agosto dello stesso anno, residenti del quartiere Santa Bárbara hanno ridotto e legato un presunto delinquenti armato di coltelli.

La Polizia affronta critiche diffuse per la sua inattività di fronte al crimine comune. Si stima che il 20% dei suoi agenti abbia lasciato il corpo nell'ultimo anno, lasciando intere zone senza copertura di sicurezza.

Lo scorso 4 aprile, una famiglia a Santiago di Cuba ha atteso più di 10 ore senza ricevere risposta dalla polizia dopo aver subito un furto, con la scusa del "cambio di turno".

Nel frattempo, l'istituzione dispiega una vasta quantità di pattuglie per reprimere la dissidenza politica. "Per reprimere sì c'è carburante", mette in dubbio la cittadinanza.

I dati confermano la percezione dei cittadini.

Secondo l'Osservatorio Cubano di Auditore Cittadino (OCAC), nel 2025 sono stati registrati 2.833 reati verificati nell'Isola, un aumento del 115% rispetto al 2024 e del 337% rispetto al 2023, con una media di sette a otto reati al giorno. I furti hanno guidato le statistiche con 1.536 casi nel 2025, un incremento del 479% dal 2023.

Queste cifre contraddicono direttamente le dichiarazioni del primo ministro Manuel Marrero Cruz, che a luglio del 2025 affermò che esisteva una "tendenza al ribasso" nella criminalità.

L'economia cubana, che si è contratta del 5% nel 2025 e accumula una caduta del 15% dal 2020, alimenta la povertà e sostiene la criminalità, conseguenza diretta di 67 anni di dittatura comunista che hanno distrutto il tessuto produttivo e sociale del paese.

Mientras il regime minimizza le cifre e la Polizia presume sui social di risolvere casi specifici, sono i cittadini che si assumono il rischio di affrontare i delinquenti per strada, a mani vuote e senza altro sostegno che la propria determinazione.

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