Un presunto delinquenti armato di coltelli è stato immobilizzato e legato dai vicini del quartiere Santa Bárbara, a Santiago di Cuba, in un episodio di giustizia popolare che riflette la crescente tensione per l'insicurezza nella città.
Secondo quanto riportato su Facebook dal giornalista indipendente Yosmany Mayeta Labrada, l'evento è avvenuto quando il sospetto è stato sorpreso in un'azione delittuosa all'interno di una casa.
Portava diverse armi bianche, il che ha generato un’immediata allerta tra i residenti.
Non vedendo arrivare la Polizia in maniera tempestiva, i vicini decisero di intervenire direttamente, lo disarmarono, lo immobilizzarono con la forza e lo legarono a un palo in vista di tutti.
Un testimone ha dichiarato che hanno agito per necessità: "Se non agiamo noi, chissà cosa sarebbe successo. Questo tipo era armato e avrebbe potuto fare del male a chiunque".

L'arrivo della Polizia
Il giornalista Mayeta ha condiviso un video del momento successivo alla cattura, dove si può vedere l'uomo scalzo, seduto a terra e legato al palo, con evidenti segni di aver ricevuto colpi sul volto.
Attorno a lei, una folla urlava; alcuni sostenevano che in realtà i coinvolti nell’atto di furto fossero due, anche se uno sarebbe riuscito a scappare.
Dopo diversi minuti di tensione, tre agenti della PNR sono arrivati sul luogo.
Nelle immagini si vede come lo liberano dalle costrizioni, lo ammanettano e lo conducono a una pattuglia tra gli applausi e le espressioni di sollievo dei presenti.
Tuttavia, si è anche udita l'avvertenza di un uomo tra la folla: "È necessario che domani o dopodomani non sia libero", riflettendo la paura che il detenuto venga rilasciato rapidamente e torni a delinquere.
Un quartiere stanco della delinquenza
L'incidente non è stato percepito come un fatto isolato. Per molti residenti di Santa Bárbara, è un'ulteriore dimostrazione dell'ondata di furti e rapine che colpisce Santiago di Cuba.
La sfiducia nell'efficacia delle istituzioni ha portato la stessa cittadinanza a organizzarsi e assumere un ruolo attivo nella lotta contro la criminalità.
"Siamo stanchi di vivere nella paura. Non è la prima volta che succede, e ciò che è peggio è che sembra che ogni giorno i ladri si moltiplichino," hacommentato indignato un altro vicino dopo l'episodio.
Giustizia popolare in tempi di crisi
L'episodio si aggiunge ad altri recenti in cui le comunità cubane hanno fatto ricorso a metodi di autodifesa, legando ed esponendo pubblicamente i sospetti di furto mentre attendono l'arrivo della polizia.
Questa forma di azione collettiva è diventata un simbolo del malessere sociale e della mancanza di fiducia nella capacità delle autorità di garantire sicurezza in mezzo alla crisi.
La situazione mette in evidenza il sentimento di vulnerabilità della popolazione: la percezione che la criminalità aumenti e la risposta ufficiale non sia sufficiente.
In questo contesto, ogni nuovo incidente rinforza l'idea che la "giustizia popolare" sia diventata l'ultima risorsa per coloro che vivono nel timore di essere vittime della criminalità.
Domande frequenti sulla sicurezza e la giustizia cittadina a Santiago di Cuba
Perché i vicini di Santiago di Cuba catturano e legano i ladri?
I vicini di Santiago di Cuba hanno preso la giustizia nelle proprie mani a causa dell'aumento dell'insicurezza e della mancanza di una risposta efficace da parte delle autorità. In diversi incidenti, i cittadini hanno catturato e legato presunti delinquenti, riflettendo un sentimento di frustrazione e disperazione di fronte all'inefficacia della polizia. La popolazione si sente obbligata ad agire direttamente per proteggersi, il che evidenzia il deterioramento della fiducia nel sistema di sicurezza pubblica.
Qual è il ruolo della polizia in questi incidenti di giustizia cittadina a Santiago de Cuba?
In molti di questi incidenti, la polizia arriva tardi sul luogo dei fatti, limitandosi a portar via il sospettato dopo che i vicini lo hanno catturato. Il ritardo e la mancanza di azione efficace hanno portato i cittadini a non fidarsi delle autorità per garantire la loro sicurezza. Questo fenomeno ha aumentato la percezione di impunità e ha spinto la popolazione a prendere misure di giustizia da solo.
In che modo la situazione economica di Cuba ha influito sull'aumento della criminalità?
La crisi economica a Cuba ha acutito la disperazione e, con essa, ha aumentato gli atti criminosi. La mancanza di risorse e opportunità ha portato a un incremento della criminalità, specialmente in aree urbane come Santiago di Cuba. La popolazione, sentendosi indifesa e abbandonata dal sistema, ricorre a metodi di autodifesa, generando un circolo vizioso di insicurezza e sfiducia.
Quali rischi ci sono nel praticare la giustizia fai-da-te a Cuba?
Praticare la giustizia da soli comporta rischi significativi, inclusa l'escalation della violenza e possibili ritorsioni. I cittadini che agiscono in questo modo si espongono a situazioni pericolose e alla possibilità di commettere errori che potrebbero peggiorare la situazione. Inoltre, queste azioni possono portare all'erosione dello stato di diritto e a una maggiore sfiducia nelle istituzioni statali, complicando ulteriormente il panorama della sicurezza nel paese.
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