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Jorge Losada Moreno, considerato uno degli attori più versatili della cultura cubana, è deceduto oggi a L'Avana all'età di 92 anni, lasciando dietro di sé una carriera di oltre sei decenni che ha spaziato nel cinema, nel teatro, nella televisione e nella radio.
Nato il 4 dicembre 1933, Losada iniziò la sua carriera come declamatore in Radio Mambí negli anni '50, prima di unirsi al Gruppo Teatrale Rita Montaner, sotto la direzione di Cuqui Ponce de León, dove forgeva le basi del suo mestiere scenico.
Su debut nel cinema cubano è avvenuto con Soy Cuba (1964), l'iconica coproduzione sovietico-cubana diretta da Mijaíl Kalatozov, con la sceneggiatura di Enrique Pineda Barnet e del poeta sovietico Yevgueni Yevtushenko, un film che inizialmente fu rifiutato sia in URSS che a Cuba e riscoperto decenni dopo grazie a cineasti come Martin Scorsese.
Nel corso della sua carriera ha partecipato a più di 20 produzioni cinematografiche e ha protagonista a oltre 60 opere teatrali, lavorando insieme a registi del calibro di Sergio Giral, Manuel Octavio Gómez, Ruy Guerra, Tomás Gutiérrez Alea e Juan Carlos Tabío.
Durante gli anni '80 si è affermato come figura dell'umorismo e della commedia popolare nel Teatro Musical de La Habana, con opere come Maestra Vida. Il suo talento è stato riconosciuto con il Premio al Miglior Attore di Teatro della UNEAC, tra i vari riconoscimenti che hanno segnato la sua lunga carriera.
Nel cinema, uno dei suoi ruoli più memorabili è stato nell'ultima pellicola di Tomás Gutiérrez Alea, Guantanamera (1995), dove ha dimostrato ancora una volta la sua capacità di muoversi tra dramma e commedia con naturalezza. Negli ultimi anni, parlando dei suoi progetti televisivi, lo stesso Losada ha confessato con umorismo e lucidità: "Forse sarà la mia ultima apparizione".
Colleghi e amici hanno profondamente lamentato la sua partenza. Tra le parole di addio che sono circolate nel mondo culturale cubano, una frase ha riassunto il sentimento collettivo: è partito l'amico, il fratello maggiore.
Filmografia principale di Jorge Losada, secondo l'Enciclopedia Digitale dell'Audiovisivo Cubano:
- Sono Cuba (1964), di Mijail Kalatozov
- Non c'è sabato senza sole (1979), di Manuel Herrera
- Maluala (1979), di Sergio Giral
- Techo di vetro (1982), di Sergio Giral
- Patakín (1982), di Manuel Octavio Gómez
- Plácido (1986), di Sergio Giral
- Alicia nel Paese delle Meraviglie (1990), di Daniel Díaz Torres
- Mi affitto per sognare (1990), di Ruy Guerra
- Il fumo fa male (1993)
- Tirano Banderas (1994), di José Luis García Sánchez
- Tiburón a L'Avana (1994), di Alain Naltum
- Il guastafeste (1995), di Valeria Fabriana Amato
- La coda del lucertolone (1995), di Bruno Gantillon
- Guantanamera (1995), di Tomás Gutiérrez Alea
- Blue Índigo (1995), di Jean Sagols
- Estorbo (1998), di Ruy Guerra
- Ti rimarrai (1998), di Ariane Skupch
- Pata Negra (2000), di Luis Oliveiros
- Rosa la China (2001), di Valeria Sarmiento
- Il corno dell'abbondanza (2008), di Juan Carlos Tabío
- El hombre che parlava con Marte (2009), di Jorge Molina
- Guancia contro guancia (2011), di Delso Aquino
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