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L'attore cubano Manolo Villaverde è deceduto lo scorso sabato a Daytona Beach, Florida, all'età di 91 anni, secondo quanto riferito da amici e profili legati alla storica serie ¿Qué pasa USA?, produzione che lo ha reso una figura amata per diverse generazioni di cubani in esilio.
La notizia è stata diffusa attraverso un profilo su Facebook dedicato a ¿Qué pasa USA?, considerata la prima serie bilingue prodotta negli Stati Uniti, in cui Villaverde ha interpretato Pepe Peña, il patriarca di una famiglia di cubani esiliati.
"Riposa in pace Manolo Villaverde, il nostro Pepe Peña. Per tutti noi non è stato solo un personaggio: è stato il padre cubano di tutti, guidandoci con umorismo, amore e saggezza", si legge nel post, accompagnato da immagini dell'attore e del cast della serie.
Trasmetta originariamente tra il 1977 e il 1980 dal canale WPBT e riproposta negli anni '90, ¿Qué pasa USA? ha ritratto con realismo e sensibilità l'esperienza dell'emigrazione cubana negli Stati Uniti, un successo che Villaverde ha attribuito alla somiglianza delle storie con la vita quotidiana di migliaia di esiliati.
La sua interpretazione nella serie le valse un Premio Emmy nel 1978, riconoscimento che condivise con Ana Margarita Martínez-Casado e Luis Oquendo. Il cast fu selezionato per la sua solida carriera nel teatro sia a Cuba che negli Stati Uniti.
Oltre a ¿Qué pasa USA?, Villaverde ha partecipato ad altre produzioni televisive di rilievo. Ha interpretato l'esecutivo di una compagnia aerea Rafael Santana, padre del personaggio principale nel dramma Wiseguy, che ha avuto quattro stagioni, e ha dato vita al nonno nel programma per bambini di Nickelodeon Gullah Gullah Island.
Nato l'11 agosto 1934, Manolo Villaverde emigrò giovane negli Stati Uniti, dove studiò contabilità a New York e si arruolò nella Marina degli Stati Uniti nel 1958, riportò Diario de Las Américas.
Posteriormente tornò a Cuba, dove sviluppò una carriera nel teatro e nella televisione, fino a quando nel 1964 fu costretto a lasciare l'isola, dopo essere stato arrestato per aver diffuso propaganda contro il nuovo regime castrista. In seguito si stabilì in Messico e infine negli Stati Uniti, dove consolidò il suo percorso artistico.
Diverse figure del campo culturale hanno espresso il loro cordoglio per la perdita. Con la morte di Manolo Villaverde si allontana una figura chiave della cultura cubana in esilio, la cui opera ha lasciato un segno indelebile nella televisione e nella memoria collettiva di una comunità segnata dalla nostalgia, dall'umorismo e dalla resilienza.
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