Chiedono a Con Filo di esprimersi su Sandro Castro e lo accusano di sapere "dove dice pericolo"



Michel Torres CoronaFoto © Captura di video YouTube / Con Filo

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La pubblicazione che il programma statale cubano Con Filo ha condiviso questo martedì su Facebook, prendendo in giro le dichiarazioni di Donald Trump su Cuba e la presunta necessità di riscaldamento nell'isola tropicale, ha scatenato una reazione inaspettata: decine di utenti della rete hanno ignorato l'argomento proposto e hanno chiesto al programma di parlare della recente intervista di Sandro Castro con CNN.

Il post, intitolato "Fa freddo senza di te, Trump" ironizza sui commenti del presidente statunitense, ma le reazioni dei seguaci hanno preso una direzione completamente diversa.

Tamara González Serrano è stata una delle prime a mettere in luce l'omissione: "E che mi dici dell'intervista a Sandro?"

Yoel Lopez rispose immediatamente con una frase che riassunse il sentimento di molti: "Di questo non parlano, sanno dove si dice DANGER".

Raisa Barrera ha appoggiato il commento con un gesto di approvazione, mentre Daniel Martines è stato più diretto: "Perché non dedicate uno dei vostri programmi a parlare dell'intervista di Sandro Castro? Dobbiamo criticare tutto, giusto?".

Yoel Lopez è tornato all'attacco con un altro commento: "Voglio vedervi criticare Sandro Castro, lo aspettiamo in alto, perché Sandrito ha detto cose peggiori di Anna Sofía Benítez Silvente e dei ragazzi di El4tico e lo vedo libero......quindi dai, aspettiamo un buon servizio".

Claudia Montenegro Zamora ha fatto una richiesta diretta: "Il prossimo Confilo deve essere dedicato a Sandro, dato che piace così tanto prendere in giro, voglio che lo prendano in giro."

Il reclamo ha un contesto immediato molto chiaro. Questo lunedì, Sandro Castro —nipote di Fidel Castro, "influencer" dell'Avana di 33 anni e proprietario del Bar EFE nel Vedado— ha rilasciato un'intervista esclusiva a CNN con il giornalista Patrick Oppmann, registrata nel suo appartamento a L'Avana.

In quell'intervista, Sandro ha criticato apertamente il presidente Miguel Díaz-Canel: "Per me non sta facendo un buon lavoro, perché da tempo avrebbe dovuto fare moltissime cose che non sono state fatte bene e che oggi ci stanno dando problemi".

Si è anche dichiarato apertamente pro-capitalista: "Ci sono molte persone a Cuba che pensano in modo capitalista e che vogliono che a Cuba ci sia un capitalismo con sovranità".

Y andò oltre: "La maggior parte dei cubani desidera il capitalismo, non il comunismo. E questo ha creato delle differenze e, tristemente, odio".

Le dichiarazioni hanno sconvolto i social media cubani e sono diventate il tema del momento, il che rende ancora più sorprendente il silenzio di Con Filo a riguardo.

La percezione generale tra gli internauti è che Con Filo, programma prodotto da Cubadebate e creato nel 2021 dopo le proteste dell'11 luglio come strumento mediatico del regime, applica il doppio standard: attacca con sarcasmo attivisti, giornalisti indipendenti e creatori di contenuti critici nei confronti del governo, ma rimane in silenzio di fronte alle polemiche dichiarazioni di un membro della stessa élite rivoluzionaria.

Il modello non è nuovo. Fin da maggio 2025, gli internauti segnalavano ironicamente che il programma non avrebbe mai affrontato Sandro Castro proprio perché "sa dove si trova DANGER", un'espressione che allude ai limiti che il regime impone ai propri mezzi.

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