Michel Torres Corona esorta a esprimere critiche nei confronti di Mike Hammer in mezzo al malcontento a Cuba



Michel E. Torres CoronaFoto © Captura de Video/Youtube/Con Filo

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Il portavoce ufficiale Michel E. Torres Corona ha riacceso la polemica chiedendo pubblicamente ai cubani di indirizzare le loro critiche verso il capo della missione diplomatica degli Stati Uniti a L'Avana, Mike Hammer, invece di mettere in discussione figure dell'apparato propagandistico del regime.

Durante una recente emissione del programma statale Con Filo, Torres ha reagito a un incidente avvenuto alcuni giorni fa, quando un cittadino lo ha affrontato per strada e lo ha chiamato “comunista sfacciato”. Il presentatore ha definito l'accaduto “comprensibile” nel contesto della crisi che il paese sta vivendo, ma ha rimproverato che il malcontento popolare non si indirizzi verso Washington.

“È comprensibile che ci siano persone che, in mezzo alle difficili condizioni del paese, invece di prendersela con Mr. Hammer, che sostiene il blocco contro Cuba, se la prendano con chi sta passeggiando una mattina per Obispo”, ha affermato nel programma.

Il commento fa parte di un discorso più ampio in cui il conduttore ha insistito nel ritenere gli Stati Uniti responsabili della situazione economica dell'isola, mentre difendeva la posizione del governo cubano e invitava a "alzare la voce per la rivoluzione".

Le dichiarazioni arrivano in un momento particolarmente teso, segnato dal deterioramento delle condizioni di vita a Cuba, con blackout prolungati, scarsità di cibo e un crescente malcontento sociale. In questo contesto, lo stesso Torres è stato oggetto di critiche sui social media e di confronti diretti in strada, come quello avvenuto recentemente all'Avana, dove si è persino verificato un tentativo di aggressione fisica.

Le dista dal moderare il tono, il presentatore ha rafforzato il suo discorso nelle ultime settimane. Qualche giorno fa, ha anche generato controversie associandosi al cantautore Silvio Rodríguez nel richiamo a ricevere un fucile AKM, in chiara confrontazione armata di fronte a un ipotetico scenario di intervento statunitense, assicurando: “E io. Solo fuoco daremo”.

Il posizionamento di Torres è stato evidente anche nella sua reazione alle proteste a Morón, dove ha definito “bestie” i manifestanti che sono scesi in strada in mezzo a blackout di oltre 20 ore al giorno.

Mentre il discorso ufficiale insiste nell'attribuire la crisi all'embargo statunitense e fa appello alla resistenza ideologica, sempre più cubani esprimono la loro frustrazione direttamente contro coloro che considerano parte della macchina propagandistica del regime.

L'episodio riflette una tensione crescente all'interno dell'isola, dove la narrazione ufficiale sembra scontrarsi sempre di più con la realtà quotidiana di una popolazione esausta dalla crisi.

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