Autorità de L'Avana riguardo al presunto censimento dei trasportatori privati per l'assegnazione di carburante



Almendrones in una strada dell'Avana (Immagine di riferimento)Foto © CiberCuba

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El Portal del Ciudadano di La Habana ha pubblicato nelle ultime ore un smentito ufficiale riguardo a un messaggio che circolava tra i trasportatori privati della capitale, nel quale si annunciava un presunto censimento in presenza per gestire una quota di assegnazione di carburante presso il Ministero dei Trasporti (MITRANS).

Mario Herrera, del Team di Gestione dei Contenuti del portale, è stato categorico: "Circola una nuova 'voce' su un presunto censimento per i trasportatori de L'Avana, per una assegnazione di carburante da parte del Governo della città. L'informazione è FALSA (FakeNews)."

Il messaggio falso, che circolava in catene tra i conducenti, convocava a una riunione presenziale nel parcheggio della Ciudad Deportiva de La Habana per questo martedì 31 marzo e martedì 7 aprile, alle 10:00.

Il testo richiedeva che i trasportatori presentassero il documento d'identità, Licenza Operativa di Trasporto (LOT) valida e la circolazione del veicolo, e raccomandava di portare delle fotocopie per velocizzare il processo.

L'obiettivo dichiarato nel messaggio era "determinare la quantità di trasportatori privati a L'Avana con servizio regolare approvato nelle loro LOT, al fine di organizzare il rifornimento di carburante sulla base della richiesta presentata al MITRANS che sarà valutata con il Governo della capitale e altre entità, gestendo la possibilità di approvazione di una quota di assegnazione per queste licenze".

El Portal del Ciudadano ha riprodotto integralmente il testo falso affinché i cittadini potessero identificarlo, e ha chiarito che né il Governo di L'Avana né il MITRANS sostengono alcun censimento né quota di assegnazione di carburante per i trasportatori privati.

Il messaggio falso sul censimento includeva inoltre una richiesta di diffusione: "Avvisa del censimento il tuo amico o collega, forse non ne è a conoscenza", una formula studiata per massimizzare la sua diffusione tra i conducenti che cercano disperatamente accesso al carburante.

Crisi del combustibile senza precedenti a Cuba

La rapida diffusione del messaggio falso non è casuale: Cuba sta attraversando dalla fine del 2025 la sua peggiore crisi di carburante da decenni, aggravata dalla sospensione delle spedizioni di petrolio venezuelano nel dicembre di quell'anno e dall'interruzione delle forniture di Pemex il 9 gennaio 2026.

In questo contesto di estrema scarsità, il litro di benzina nel mercato informale è arrivato a 4.000 pesos cubani - circa otto dollari - a L'Avana, come denunciato dalla giornalista indipendente Camila Acosta, mentre in altre zone del paese ha raggiunto i 5.000 pesos.

La vendita ufficiale nelle stazioni di servizio CUPET è stata limitata a un massimo di venti litri per persona, solo in dollari, con attese di fino a 26 ore in coda.

In quel clima di disperazione, i rumori su possibili assegnazioni di carburante trovano terreno fertile per diffondersi tra i trasportatori privati che vedono la loro attività paralizzata dalla mancanza di benzina.

La proliferazione di inganni e reti illegali legate al carburante è una costante.

Este 28 marzo, un giorno prima della smentita, la polizia cubana ha arrestato 16 persone presso i servicentros CUPET dei municipi di Playa e Plaza de la Revoluzione per la vendita illegale di turni e accumulo di carburante.

In quell'operazione, a uno dei coinvolti nella Plaza de la Revolución sono stati sequestrati 62.000 pesos cubani e 20 dollari in contante, derivanti dalla vendita illegale di turni.

I soggetti sotto indagine utilizzavano veicoli a noleggio dall'azienda TRANSTUR per simulare legalità, il che ha portato quell'entità a implementare controlli sul chilometraggio e sul consumo.

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Redazione di CiberCuba

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