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Cuba ha approvato una legge che per la prima volta nella sua storia consente a cittadini cubani e stranieri che non risiedono nell'Isola di partecipare all'orientamento, alla promozione e allo sviluppo del sistema sportivo cubano, inclusa l'integrazione delle selezioni nazionali, senza richiedere la residenza permanente.
Secondo quanto dichiarato a Prensa Latina, Karel Luis Pachot Zambrana, direttore legale dell'INDER, è la prima normativa integrale dello sport nella storia di Cuba.
Il dirigente ha chiarito che comprende attività come l'educazione fisica, lo sport, l'attività e il tempo libero, e qualsiasi iniziativa deve conformarsi all'ordinamento giuridico del paese, comprese la legislazione migratoria e i trattati internazionali.
La Legge 179 del Sistema Sportivo Cubano è stata pubblicata nella Gazzetta Ufficiale il 13 gennaio scorso e entrerà in vigore il 13 maggio prossimo, dopo la sua approvazione nell'Assemblea Nazionale a luglio.
La norma stabilisce che le federazioni sportive nazionali hanno competenza esclusiva per selezionare atleti e personale tecnico delle selezioni nazionali, e che non sarà richiesta la residenza permanente a Cuba per far parte di tali squadre.
Questo rompe con decenni di restrizioni che impedivano agli atleti emigrati o con residenza all'estero di rappresentare il paese, una realtà che ha provocato che più di 635 giocatori di baseball cubani abbandonassero il paese negli ultimi anni.
Tuttavia, coloro che sono stati sanzionati con separazione temporanea o espulsione dal sistema sportivo non potranno essere eleggibili.
La fuga di talento sportivo è stata una costante: quasi 40 prospetti hanno firmato con la MLB durante la stagione 2024-2025, una tendenza che la nuova legislazione cerca di invertire aprendo la porta alla partecipazione degli emigrati nelle selezioni nazionali.
Un altro cambiamento rilevante è la formalizzazione per la prima volta della pubblicità e del patrocinio nello sport cubano, pratiche che, secondo Pachot Zambrana, "in precedenza venivano svolte in modo eccezionale".
Ora gli attori economici stranieri accreditati potranno partecipare ad azioni di sponsorizzazione, e i contratti saranno regolati dal diritto cubano.
"La condizione di nazionale o straniero non limita la possibilità di partecipare ad azioni di sponsorizzazione nel settore sportivo nell'Isola," ha sottolineato il dirigente.
Questa apertura si inserisce in un contesto più ampio in cui il regime cubano cerca investimenti da cubani all'estero e da imprese straniere per attenuare la sua profonda crisi economica.
Il governo apre la porta affinché gli emigrati possano investire nell'Isola in altri settori, in una serie di misure che mirano a catturare valute estere dalla diaspora.
Nel campo sportivo, è importante ricordare che Cuba ha ottenuto più di 2,3 milioni di dollari per contratti di atleti nel 2025, il che evidenzia l'interesse economico dietro la nuova normativa.
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