Petroliero russo si avvicina a Cuba: Si apre un nuovo confronto tra Mosca e Washington



Nave cisterna russa Anatoly KolodkinFoto © CiberCuba / Sora

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Il petroliero russo Anatoly Kolodkin  naviga verso i Caraibi carico di petrolio e aumenta la pressione sulla politica delle sanzioni degli Stati Uniti nei confronti di Cuba.

I dati di tracciamento marittimo indicano che la nave potrebbe avvicinarsi all'isola nei prossimi giorni in mezzo alla grave crisi energetica che colpisce i cubani.

Secondo i rapporti dell'analista indipendente Falcon su X, la nave mantiene rotta verso i Caraibi a una velocità di circa 11-12 nodi, anche se il suo vettore è cambiato leggermente e non punta direttamente a Cuba.

Il monitoraggio più recente indica che si trova a circa 487 miglia da Turks e Caicos, con una rotta stimata di 941 miglia e un arrivo previsto per il 30 marzo, secondo i dati AIS.

Ubicazione del nave questo venerdì / Falcon in X

La settimana scorsa, il Governo degli Stati Uniti ha proibito l'invio di petrolio russo a Cuba. Lo ha fatto attraverso una nuova licenza emessa dall'Ufficio per il Controllo dei Beni Stranieri (OFAC), che limita le transazioni relative al petrolio di origine russa.

El Anatoly Kolodkin è salpato da Primorsk l'8 marzo con circa 730.000 barili di greggio. Inizialmente ha dichiarato una destinazione generica, ma i sistemi di tracciamento lo posizionano in rotta verso i Caraibi, con analisti che ipotizzano un possibile arrivo a Matanzas.

I dati tecnici della nave rafforzano la magnitudine dell'operazione. Si tratta di un petroliere di 250 metri di lunghezza, con un pescaggio di 13,3 metri e capacità di trasportare grandi volumi di petrolio.

La sua ultima segnalazione lo collocava nell'Atlantico, a nord-est dei Caraibi, navigando verso 223°.

La spedizione avviene in un contesto critico per Cuba, dove la scarsità di carburante ha causato interruzioni di corrente costanti e un deterioramento visibile nella vita quotidiana.

L'isola non riceve carichi di petrolio da gennaio, dopo il collasso dell'approvvigionamento venezuelano e le ulteriori restrizioni imposte da Washington.

Russia ha difeso l'invio di petrolio a Cuba come “aiuto umanitario”, mentre gli Stati Uniti mantengono sanzioni che vietano questo tipo di operazioni.

Tuttavia, intercettare la nave in acque internazionali comporterebbe rischi legali e una possibile escalation con Mosca.

Per l'amministrazione di Donald Trump, lo scenario è complesso: consentire il rifornimento allevierebbe parzialmente la crisi energetica a Cuba, ma indebolirebbe la pressione contro il regime. Impedirlo potrebbe aprire un nuovo fronte di tensione internazionale in un momento già segnato da conflitti globali.

Mentre la petroliera avanza verso i Caraibi, la situazione mette nuovamente in evidenza la fragilità del sistema energetico cubano e la sua dipendenza da alleati esterni, in mezzo a una crisi che continua a colpire direttamente la popolazione.

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