Il ex-leader di Podemos, Pablo Iglesias, ha di nuovo attirato l'attenzione dei cubani dopo aver rivelato cosa ha fatto con la sua famosa coda di cavallo, l'acconciatura che per anni ha contraddistinto la sua immagine politica.
La confessione è emersa a seguito di una domanda del giornalista cubano Randy Alonso, che è stato diretto: “Il moñito... Che è successo? Te l'hanno fatto tagliare?”.
Iglesias ha risposto che la decisione è stata completamente sua e ha confessato che da tempo voleva liberarsi di quel attributo. “Avevo molta carica negativa. Mi guardavo allo specchio e sentivo che c’era troppa malvagità accumulata in quei capelli”, ha commentato.

Il taglio di capelli è arrivato subito dopo aver lasciato le sue funzioni nel governo della Spagna. "Ho rinunciato a tutti i miei incarichi e il giorno dopo sono andato dal barbieri e gli ho detto: tagliami la coda", ha raccontato.
Sin embargo, Iglesias non si è liberato del nodo di capelli, lo conserva con un'idea piuttosto peculiare, che ha lanciato in tono di scherzo, ma con un fondo realistico.
“La tengo guardata. Il mio sogno è vendergliela a un milionario di questi che hanno cose nel loro ufficio, collezioni come una pietra del muro di Berlino, o non so cosa. Voglio dirgli 'pagami bene cara la coda che io te la vendo', e con quei soldi posso fare politica", ha detto.
Le dichiarazioni, tra scherzi e serietà, sono arrivate dopo la sua recente visita a L'Avana, dove ha suscitato una forte polemica minimizzando la gravità della crisi a Cuba.
Il direttore di Canal Red, dopo aver incontrato rappresentanti del Partito Comunista, ha dichiarato che la situazione nell'isola “è certamente difficile, ma non è come viene presentata dall'esterno”.
Le sue parole hanno suscitato critiche da parte di cubani dentro e fuori dall'isola, che lo hanno accusato di parlare da una posizione privilegiata, in un hotel a cinque stelle, lontano dalla realtà quotidiana a Cuba, caratterizzata da blackout, scarsità e mancanza di libertà.
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