“Sarà un'isola molto prospera”: La visione del governatore della Florida Ron DeSantis su una Cuba senza comunismo



Ron DeSantis all'evento al LeMieux Center for Public Policy dell'Università Palm Beach Atlantic.Foto © Facebook/Jennifer McCoy Kemp.

Il governatore della Florida, Ron DeSantis, ha dichiarato che Cuba ha il potenziale per diventare un paese prospero in breve tempo se si verifica un cambiamento politico nell'isola, una visione che contrasta con la profonda crisi che attualmente attraversa il paese.

Durante una intervento al LeMieux Center for Public Policy dell'Università Palm Beach Atlantic, il politico repubblicano ha sostenuto che una Cuba con un governo “libero” e funzionale potrebbe sperimentare una rapida crescita economica, sostenuta dal turismo, dagli investimenti e dal ritorno dei cubani in esilio.

“Se ci fosse un governo mediamente legittimo, che non fosse al 100% corrotto e che rispettasse realmente i diritti delle persone e lo Stato di diritto, credo che si potrebbe stare meglio di adesso”, ha affermato.

Secondo DeSantis, l'isola gode di condizioni naturali e geografiche privilegiate che permetterebbero un suo decollo economico quasi immediato. “Non ci vorrebbe molto”, ha suggerito, sottolineando che basterebbe un sistema che rispetti i diritti fondamentali e lo Stato di diritto affinché Cuba “esploda” in termini di sviluppo.

“I figli e i nipoti andranno lì per le vacanze di primavera”, ha sostenuto il governatore. “Andranno in luna di miele. La gente farà viaggi di golf. Faranno tutti i tipi di attività. Sarà un'isola molto prospera.”

Il governatore ha anche sottolineato che una eventuale transizione dovrebbe coinvolgere attivamente la diaspora cubana, specialmente coloro che si sono stabiliti negli Stati Uniti dopo essere fuggiti dal regime. A suo avviso, questi potrebbero svolgere un ruolo chiave nella ricostruzione del paese.

Le sue dichiarazioni arrivano in un contesto particolarmente critico per l'isola. Dall'inizio del 2026, Cuba sta affrontando una delle peggiori crisi economiche degli ultimi decenni, caratterizzata da scarsità di carburante, prolungati blackout e collasso dei servizi essenziali.

La situazione è peggiorata dopo l'interruzione della fornitura di petrolio dalla Venezuela, generando un effetto domino nell'economia e nella vita quotidiana di milioni di cubani.

In questo contesto, DeSantis sostiene che un cambiamento politico non solo beneficerebbe la popolazione cubana, ma avrebbe anche un impatto positivo su tutta la regione. Nella sua visione, la fine dell'attuale sistema aprirebbe la porta a una nuova fase di crescita, stabilità e apertura.

Il governatore ha persino proiettato un futuro in cui Cuba sarebbe diventata una meta turistica internazionale importante, con visitatori statunitensi che viaggiano sull'isola per vacanze, affari e svago.

Le dichiarazioni rafforzano una linea politica sostenuta da DeSantis per anni, caratterizzata dalla sua postura critica nei confronti del governo cubano e dal suo sostegno a iniziative che promuovano una transizione politica nell'isola.

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Redazione di CiberCuba

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