Nicolás Maduro è comparso oggi per la seconda volta davanti al tribunale federale del Distretto Meridionale di New York, in un'udienza presieduta dal giudice Alvin Hellerstein, che ha mostrato immagini rivelatrici dello stato d'animo dell'ex dittatore venezuelano: visibilmente ansioso, con tic nervosi e in netto contrasto con la compostezza di sua moglie Cilia Flores. Secondo la copertura in tempo reale dalla sala, la scena si discostava notevolmente da quella di un uomo sicuro della sua posizione.
Laudienza, programmata per le 11:00, è iniziata con quasi un'ora di ritardo, intorno alle 11:45 (15:45 GMT). Il giornalista di NTN24, @rmacedonio_tv, che ha seguito la comparizione dalla sala, ha descritto Maduro in termini che difficilmente possono essere interpretati come quelli di un uomo sicuro della propria posizione: "muoveva continuamente le gambe, beveva acqua di continuo, si metteva e toglieva gli occhiali in continuazione, aveva tic nervosi. Era un uomo intimorito".
In contrasto, Cilia Flores si è mostrata "più calma e con le braccia incrociate", secondo lo stesso giornalista. Entrambi rimangono detenuti in una prigione federale a Brooklyn dal 3 gennaio 2026, quando sono stati catturati a Caracas durante la cosiddetta Operazione Risoluzione Assoluta, un'operazione militare statunitense che ha coinvolto circa 200 militari e 150 aeromobili.
Il momento più rilassato della giornata è arrivato quando l'avvocato difensore Barry Pollack ha richiesto formalmente l'inammissibilità di tutte le accuse. La richiesta, lontana dal generare tensione, ha provocato l'effetto opposto: "Tutti nella stanza hanno riso e il giudice ha risposto che non l'avrebbe fatto", ha raccontato il giornalista di NTN24.
Laudienza si è focalizzata su due temi principali. Da un lado, la mozione della difesa per il rigetto delle accuse per presunte violazioni della Quinta e della Sesta Emendamento della Costituzione americana. Dall'altro, la controversia sul finanziamento della difesa: Pollack ha presentato un documento di 17 pagine sostenendo che le sanzioni in vigore contro il Venezuela impediscono a Maduro di accedere a fondi dello Stato venezuelano per coprire le sue spese legali. La Procura ha respinto decisamente entrambe le richieste.
Maduro e Flores affrontano quattro accuse: cospirazione per narcoterrorismo, cospirazione per importare cocaina negli Stati Uniti, possesso di mitragliatrici e cospirazione per possedere armi da guerra. Tutte comportano una pena possibile di ergastolo. Il 5 gennaio si sono dichiarati non colpevoli nel loro primo confronto.
Il giudice Hellerstein, di 92 anni e nominato da Bill Clinton nel 1998, è una figura di enorme spessore nella giustizia federale. Ha presieduto casi legati all'11 settembre, a Harvey Weinstein e a Michael Cohen, e ha già gestito in precedenza il processo contro Hugo "El Pollo" Carvajal, condannato nel 2024 a 21 anni e 8 mesi di carcere, in cui Maduro figurava anche come implicato.
La udienza di oggi si è conclusa senza decisioni chiave e senza che sia stata fissata una data per il processo. Secondo esperti, il procedimento non inizierebbe fino a uno o due anni, il che significa che l'ex dittatore venezuelano ha davanti a sé una lunga attesa dietro le sbarre prima di conoscere il suo destino finale.
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