Il comico cubano Otto Ortiz ha pubblicato un reel sul suo profilo Instagram @malascompaniasmc in cui denuncia, con il suo caratteristico umorismo satirico, la situazione disperata del carburante all'Avana.
Otto racconta di essersi registrato in entrambe le code o “liste di attesa” per acquistare benzina all'Avana. Una è in valuta nazionale e ha il posto 1.620. L'altra è in dollari e ha il 15.551.
L'umorista ha fatto i suoi calcoli con ottimismo. "Se ogni stazione di servizio gestisce circa 50 turni al giorno, nella lista della stazione di servizio Acapulco, in pesos cubani, mi toccherebbe circa in un mese. È un mese, ma ci siamo."
La picardía sta nel fatto che la vendita di benzina in pesos cubani è ferma da gennaio. Per acquistare carburante, l'unica opportunità reale è presso i servicentri che vendono in dollari e lì dovrà aspettare... "Alcuni mesi".
Un collega smorza l'ottimismo di Otto in quel momento. "Se dici che hai il 15.551, aspetta. Oh Pipo, tocca a te comprare carburante tra 10 mesi. Che ne pensi?".
La scena riassume con precisione la crisi energetica che sta vivendo Cuba. Il 7 febbraio 2026, il regime ha completamente sospeso la vendita di benzina in pesos cubani (CUP) e ha annullato anche la commercializzazione di diesel in dollari per la popolazione civile, lasciando disponibile solo benzina B90 e B94 in USD, con un limite di 20 litri per transazione.
Per gestire la domanda, il governo ha implementato l'applicazione statale 'Ticket', sviluppata da XETID, che accumula liste d'attesa di tra 7.000 e 15.000 richieste per ogni stazione di servizio, mentre ogni stazione ne serve solo tra 50 e 90 veicoli al giorno.
Nel mercato nero, un litro di benzina arriva a costare 5.000 pesi cubani, ovvero tra 6 e 8 dollari al cambio informale.
Non è la prima volta che Otto Ortiz affronta il tema. A dicembre 2024 aveva già raccontato la sua 'odissea' per ottenere carburante e aveva ironizzato con una frase che continua a risuonare: "Mancano ministri da rimuovere".
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