“Cuba sì, blocco no”: ciò che è accaduto in questo volo per Cuba accende i social

Aereo per CubaFoto © @cubans4cuba / TikTok

Un video diffuso su TikTok ha rimesso al centro del dibattito il ruolo degli attivisti di sinistra internazionali nella narrazione su Cuba, dopo aver mostrato un gruppo di passeggeri che ha trasformato un volo verso l'isola in un'azione di propaganda politica.

Le immagini, condivise dall'account @cubans4cuba, mostrano diversi viaggiatori che tengono cartelli con messaggi come “Abbasso il blocco” mentre gridano slogan di “Cuba sì, blocco no” all'interno dell'aereo. La scena, applaudita da alcuni dei presenti, fa parte di una campagna più ampia sostenuta da settori di sinistra negli Stati Uniti e in altri paesi che promuovono una visione favorevole del regime cubano.

Questo tipo di iniziative non è isolato. Negli ultimi giorni, Havana ha ricevuto attivisti e figure internazionali legate a movimenti di sinistra, in quello che lo stesso regime ha promosso come una dimostrazione di sostegno politico. Tra i nomi associati a queste campagne figurano l'ex leader di Podemos, Pablo Iglesias, e l'attivista climatica Greta Thunberg, che sono stati indicati per la loro vicinanza a narrazioni che minimizzano la situazione interna di Cuba.

De fatto, report recenti di CiberCuba hanno documentato come il regime abbia promosso eventi e visite internazionali per proiettare un'immagine favorevole del sistema, in mezzo a una profonda crisi economica e sociale che colpisce la popolazione. Queste azioni sono state interpretate dai critici come tentativi di trasformare il paese in un “vetrina ideologica” per simpatizzanti stranieri.

Sui social media, il video dell'aereo ha suscitato reazioni contrastanti. Mentre alcuni utenti hanno apprezzato il gesto di sostegno, molti cubani hanno respinto l'azione con forza, definendola "ridicola", "imbarazzante" e accusando i suoi protagonisti di comportarsi come "il partito comunista americano".

Le critiche sostengono che questo tipo di messaggi ignora la realtà vissuta da milioni di cubani, caratterizzata dalla scarsità, dai blackout e dalla mancanza di libertà. Per questi utenti, insistere sull'embargo come spiegazione principale della crisi distrae l'attenzione dalla responsabilità del sistema politico cubano.

La polemica riflette, ancora una volta, il divario tra la narrativa promossa da settori ideologici all'estero e l'esperienza quotidiana di coloro che vivono all'interno dell'isola.

Archiviato in:

Yare Grau

Originaria di Cuba, ma vivo in Spagna. Ho studiato Comunicazione Sociale all'Università dell'Avana e successivamente mi sono laureata in Comunicazione Audiovisiva all'Università di Valencia. Attualmente faccio parte del team di CiberCuba come redattrice nella sezione Intrattenimento.