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La provincia di Villa Clara continua a rimanere per lo più al buio dopo il nuovo collasso del Sistema Elettrico Nazionale (SEN), verificatosi ieri alle 18:32.
Il blackout, il secondo totale in pochi giorni, ha lasciato senza elettricità la maggior parte degli abitanti, e il ripristino del servizio avviene in modo parziale e graduale.
Secondo quanto riportato dalla emittente CMHW, alle 7:30 di questa mattina, erano stati ripristinati solo 41 MW e il servizio raggiungeva 56 dei più di 200 circuiti della provincia, circa un quarto dell'approvvigionamento totale.
Fino ad ora, tutti i comuni, eccetto Corralillo e Ranchuelo, hanno energia solo per mantenere l'operatività delle strutture strategiche.
Gli ospedali di Santa Clara, così come quelli di Sagua la Grande, Caibarién e Placetas, dispongono di elettricità, così come i sistemi di approvvigionamento idrico a Palmarito e Minerva Ochoita.
Yadier Ruiz, direttore dell'Ufficio Carico a Villa Clara, ha precisato che al momento non si effettuano rotazioni dei circuiti e che il recupero generale dipende dall'avvio di diverse centrali termoelettriche cubane, in particolare dell'unità 3 della centrale Carlos Manuel de Céspedes, che è attualmente in fase di avviamento.
Allo stesso modo del resto del paese, la provincia affronta una situazione di fragilità strutturale del SEN, aggravata da guasti accumulati e dalla scarsità di combustibili, che fa sì che ogni problema possa provocare un collasso totale.
La crisi elettrica mantiene la popolazione in crescente incertezza, influenzando non solo l'approvvigionamento domestico, ma anche servizi essenziali come ospedali, acqua potabile e refrigerazione degli alimenti.
Utenti sui social media segnalano malessere e proteste in diversi municipi, riflettendo la tensione generata dalla prolungata crisi energetica. La ripresa a Villa Clara procede lentamente, e il servizio generale potrebbe richiedere ore o giorni, mentre il SEN opera al limite della sua capacità.
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