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La congressista cubanoamericana María Elvira Salazar ha attaccato attivisti di sinistra che hanno viaggiato a Cuba come parte della flottiglia “Nuestra América”, accusandoli di agire con ipocrisia nel sostenere il regime mentre godono di condizioni privilegiate sull'isola.
In un messaggio pubblicato su X, Salazar ha messo in discussione severamente la posizione di questi visitatori: “Questo è ciò che sembra l'ipocrisia. Volano a Cuba sotto la bandiera dell'‘aiuto umanitario’ e si pongono spalla a spalla con una dittatura assassina”.
La legislatrice ha denunciato che, mentre i cubani affrontano una grave crisi, questi attivisti rimangono estranei a quella realtà.
"La gente sta morendo. La repressione è costante. Un'intera isola si sta sgretolando," ha affermato.
Salazar ha anche criticato il fatto che molti di questi visitatori soggiornino in hotel di lusso con elettricità garantita in mezzo a blackout generalizzati.
"E lo osservano da un hotel a cinque stelle con elettricità, l'unico posto dove le luci rimangono accese. Vergognoso," sentenziò.
Le sue dichiarazioni giungono dopo la diffusione di immagini del Gran Hotel Bristol all'Avana, dove soggiorna il politico spagnolo Pablo Iglesias insieme ad altri ospiti, mentre strutture vicine come un policlinico restavano senza elettricità in pieno blackout.
La polemica si inserisce nell'arrivo sull'isola del convoglio organizzato dalla Internazionale Progressista, che ha riunito circa 500 attivisti provenienti da 30 paesi, tra cui Jeremy Corbyn, Rashida Tlaib e Greta Thunberg, con l'obiettivo di fornire aiuti umanitari.
Tuttavia, le critiche non si sono limitate a figure politiche.
Un video pubblicato dal progetto Fuera de la Caja ha messo in discussione la contraddizione di questi attivisti, chiedendo perché difendano il socialismo cubano mentre vivono in paesi capitalisti ai quali poi ritornano.
Il reel, che è diventato virale rapidamente, ha riflesso un sentimento diffuso tra molti cubani, che guardano con scetticismo il supporto internazionale a un sistema che, secondo dati recenti, conta solo sul sostegno fermo di una minoranza all’interno dell’isola.
Le reazioni evidenziano il crescente rifiuto verso questo tipo di iniziative, in mezzo a una crisi segnata da blackout, scarsità e deterioramento delle condizioni di vita, dove il contrasto tra il discorso politico e la realtà quotidiana risulta sempre più evidente.
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