Il capo del Comando Sud degli Stati Uniti (SOUTHCOM), generale Francis L. Donovan, ha dichiarato giovedì che gli Stati Uniti mantengono piani di contingenza per gestire un esodo massivo e una crisi umanitaria a Cuba.
“Abbiamo un'ordine di supportare il Dipartimento della Sicurezza Nazionale (DHS). Sia via mare che via terra, principalmente alla Base Navale di Guantánamo, dove installeremo un campo per gestire quei migranti,” ha detto Donovan durante una comparsa davanti al Comitato per i Servizi Armati del Senato.
In questo momento, è importante sottolineare (ricordare) che Cuba sta attraversando una severa crisi economica ed energetica che alcuni analisti descrivono come peggiore del "Periodo Speciale", aggravata dalla pressione energetica statunitense.
Asimismo, per quanto riguarda la retorica su una possibile intervento, con riferimenti a liberare l'isola, il generale ha negato qualsiasi intenzione di azione militare, mentre ha riconosciuto che gli Stati Uniti mantengono piani di emergenza per diversi scenari, come parte della loro strategia globale, e una "emergenza nazionale" dichiarata dall'amministrazione Trump, secondo i media.
Donovan ha anche sottolineato che una delle sue missioni è garantire la sicurezza dell'Ambasciata degli Stati Uniti a L'Avana, in costante coordinamento con il personale diplomatico.
Secondo quanto spiegato, il Comando Sud mantiene comunicazioni frequenti con la sede diplomatica e ha recentemente ricevuto il capo della missione a Cuba, Mike Hammer.
Le dichiarazioni avvengono in un contesto di crescente pressione politica sul regime cubano, segnato dalla crisi economica, da blackout prolungati e da un aumento delle proteste in diverse parti del paese.
Sebbene da Washington ci sia un aumento del discorso critico nei confronti di La Habana, le parole di Donovan chiariscono che, per ora, non si prevede un intervento militare, anche se esiste una preparazione per possibili scenari derivanti dall'instabilità nell'isola.
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