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Il Governo degli Stati Uniti ha affermato questo martedì che i cubani stanno reclamando "servizi di base, cibo e libertà", in mezzo alla crisi economica e sociale che sta attraversando l'isola.
La dichiarazione è stata rilasciata dall'Ufficio per gli Affari dell'emisfero occidentale del Dipartimento di Stato, il quale ha sottolineato sui social media che le richieste della popolazione riflettono necessità fondamentali.
"Il popolo cubano sta richiedendo bisogni fondamentali: servizi essenziali, sostentamento e libertà di fronte alla tirannia. Il regime cubano deve rispettare questi diritti fondamentali", ha indicato l'ente.
Le dichiarazioni avvengono in un contesto di crescente tensione interna a Cuba, caratterizzato da blackout prolungati, scarsità di cibo e proteste in diverse località del paese.
Questo martedì, il segretario di Stato Marco Rubio ha ribadito le sue critiche al sistema cubano, affermando che l'economia dell'isola “non funziona” e che le riforme annunciate dal regime “non sono sufficienti” per invertire la crisi né per raggiungere un accordo con Washington.
Organismi internazionali hanno anche avvertito del deterioramento delle condizioni di vita a Cuba. L'ONU ha segnalato che la crisi economica e la scarsità di carburante stanno influenzando servizi essenziali come la salute, l'accesso al cibo e la fornitura di acqua.
Allo stesso modo, organizzazioni come Amnesty International hanno documentato crescenti difficoltà nell'accesso a cibo, medicine e servizi di base, insieme a restrizioni alla libertà di espressione e detenzioni arbitrary.
In questo scenario, le dichiarazioni di Washington si uniscono alla pressione internazionale sul regime cubano, mentre all'interno del paese continuano le manifestazioni e il malcontento sociale a causa della crisi strutturale che colpisce la popolazione.
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