La Cancelleria russa emette una dichiarazione su quella che definisce "un'escalation delle tensioni attorno a Cuba"

Foto © Kremlin.ru

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La Cancelleria della Russia ha espresso la sua “profonda preoccupazione per l'escalation delle tensioni attorno a Cuba e la crescente pressione esterna sull'isola”, in una dichiarazione ufficiale diffusa dalla sua ambasciata a L'Avana, in un contesto caratterizzato da tensioni geopolitiche e una grave crisi energetica nel paese.

In the statement, Moscow denounces that la situazione attuale è il risultato di una “atmosfera di confronto creata artificialmente”, e riafferma la sua posizione politica dichiarando la sua “solidarietà incondizionata con il governo e il fratello popolo cubano”.

La nota insiste nel rifiuto di qualsiasi azione che violi la sovranità nazionale, condannando al contempo “i tentativi di ingerenza brusca negli affari interni di uno Stato sovrano”, così come “le intimidazioni e l'applicazione di misure restrittive unilaterali illegali”.

Sebbene la dichiarazione non menzioni direttamente gli Stati Uniti, il contenuto lascia trasparire che le critiche sono rivolte all'attuale politica di Washington nei confronti dell'isola, in particolare sotto l'amministrazione di Donald Trump.

Rusia attribuisce l'aggravamento della crisi a Cuba a fattori esterni, sottolineando che sta affrontando “sfide senza precedenti” come conseguenza diretta dell'“embargo commerciale, economico, finanziario di molti anni e, ultimamente, l'embargo energetico imposto dagli Stati Uniti.”

In questo contesto, il comunicato fa ricorso a un discorso di resistenza politica affermando che “l'eroico popolo cubano […] ha dimostrato la sua lealtà agli ideali di libertà, indipendenza e giustizia sociale”, e che saprà “difendere il diritto inalienabile di scegliere sovranamente il proprio cammino di sviluppo”.

La Cancelleria russa ha anche chiarito la propria disponibilità a sostenere La Habana.

Per parte nostra, offriamo e continueremo a offrire a Cuba il supporto necessario, incluso il supporto materiale, conclusero, senza fornire ulteriori dettagli.

Fonte: Cattura di Facebook/Embajada di Russia a Cuba

Il Cremlino insiste sul suo sostegno: “contatti costanti” e disponibilità ad aiutare

In parallelo, il portavoce del Cremlino, Dimitri Peskov, ha rafforzato quel messaggio in dichiarazioni riportate dall'agenzia Interfax.

Il funzionario ha sottolineato che la Russia mantiene "contatti costanti con gli amici cubani" per analizzare possibili vie di cooperazione di fronte alla crisi che attraversa l'isola.

Peskov ha descritto la situazione di Cuba come particolarmente complessa, affermando che si tratta di "una nazione indipendente e sovrana che affronta grandi difficoltà economiche a causa di un soffocante embargo".

Secondo quanto spiegato, le difficoltà non sono solo il risultato di decenni di sanzioni, ma anche di problemi più recenti legati alla fornitura energetica.

Il portavoce ha avvertito che "stanno emergendo importanti problemi umanitari" e ha ribadito che "dalla Russia siamo pronti a fornire tutta l'assistenza possibile, certo".

Sulla stessa linea, ha insistito sul fatto che Mosca lavora attivamente con L'Avana: “stiamo lavorando su tutte queste questioni con i nostri interlocutori cubani”.

Le autorità russe considerano che la crisi si sia intensificata a causa delle recenti restrizioni energetiche, che hanno portato a prolungati blackout e a un deterioramento delle condizioni di vita nell’isola.

Minacce da Washington e uno scenario sempre più teso

Le dichiarazioni di Mosca arrivano dopo un nuovo episodio di tensione con gli Stati Uniti.

Il presidente Donald Trump ha lanciato minacce verso il governo cubano, tra cui la controversa affermazione: “Sarà un onore prendere Cuba”, in un contesto di crescente pressione diplomatica ed economica.

According to Interfax, il Cremlino ha scelto di non valutare direttamente quelle dichiarazioni, sebbene abbia chiarito che non modificano la sua posizione nei confronti di Cuba.

Da Mosca insistono sul rispetto della sovranità dell'isola e sulla loro disponibilità a mantenere la cooperazione bilaterale nonostante le minacce esterne.

Nonostante l'enfasi sia del Ministero degli Affari Esteri russo che del portavoce del Cremlino sulla loro disponibilità ad aiutare, la verità è che, al di là delle dichiarazioni, Mosca non ha concretizzato negli ultimi mesi alcun supporto esplicito o visibile verso l'isola.

A differenza di altri alleati come il Messico, che ha effettivamente realizzato invii di aiuti umanitari -anche se non di carburante- il sostegno russo si mantiene, per ora, sul piano politico e discorsivo, senza che siano state annunciate misure concrete per alleviare l'attuale crisi energetica e umanitaria a Cuba.

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Redazione di CiberCuba

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