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“Grazie per la sua visita e spero che porti con sé anche un pezzo di Venezuela nel suo cuore”, ha dichiarato la presidente incaricata venezuelana Delcy Rodríguez al segretario dell'Interno degli Stati Uniti, Doug Burgum, in un video che li mostra in attività congiunte, in quello che un utente di FB ha ironicamente definito “amore a prima vista”.
Il nuovo tono di concordia e cooperazione tra Caracas e Washington dopo la cattura del dittatore Nicolás Maduro da parte dell'esercito statunitense il 3 gennaio scorso, continua a suscitare stupore e sarcasmo tra molti osservatori, compresi gli stessi venezuelani.
La mandataria interina ha celebrato nel video in questione la “giornata di lavoro produttiva” insieme al segretario dell'Interno statunitense, nell'ambito del rafforzamento dell'agenda energetica tra i due paesi. Nel messaggio ha ringraziato la visita del funzionario e ha messo in evidenza i progressi nei legami riguardanti il petrolio, il gas e l'industria mineraria.
Asimismo, Rodríguez ha affermato che i passi compiuti riflettono “la buona volontà di costruire questa agenda di cooperazione nel settore energetico e minerario” per rafforzare le relazioni tra le nazioni e beneficiare sia il popolo venezuelano che quello degli Stati Uniti.
La mandataria incaricata ha affermato che la partecipazione delle aziende venezuelane a progetti internazionali permetterà di generare posti di lavoro e nuove opportunità, e ha colto l'occasione per ribadire il suo invito ai migranti a tornare nel paese. “Che coloro che sono partiti in cerca di migliori prospettive economiche tornino nella loro patria per riabbracciare la propria famiglia e i propri amici,” ha dichiarato.
Questo appello —molto simile a quello utilizzato come obiettivo politico nella sua campagna dalla leader oppositrice e oggi premio Nobel per la Pace María Corina Machado— ricorda che la diaspora venezuelana, stimata in più di otto milioni di cittadini, si è verificata proprio sotto il regime chavista di cui Rodríguez è stata una delle principali dirigenti.
La pubblicazione della presidente ha provocato centinaia di commenti, dove molti utenti hanno reagito con sarcasmo all'avvicinamento tra le due nazioni. Per anni, il discorso ufficiale venezuelano ha definito gli Stati Uniti come "l'impero", con frasi del tipo: "all'impero neppure acqua", ha evocato il forista David Alejandro Ibirma.
Nella stessa linea, Carmen Cardoza ha commentato con tono beffardo: “Chi lo direbbe. La Delcy a mangiare dallo stesso piatto con l'impero”. Altri cibernauti hanno messo in discussione il cambiamento del discorso politico. Qualcuno ha scritto che la leader “si è venduta”, non sono mancate allusioni al cinismo, al pragmatismo o al tradimento.
Tra le opinioni sono emersi anche messaggi che chiedono miglioramenti nella situazione economica interna, richieste per il salario o riferimenti ad altri problemi interni del paese, come la debolezza della moneta nazionale rispetto al dollaro.
Altri utenti, invece, hanno espresso supporto al nuovo corso diplomatico, purché porti a miglioramenti economici e sociali per il paese e a un utilizzo delle risorse naturali che possiede a favore del progresso e del benessere della popolazione.
Il Segretario di Stato degli Stati Uniti, Marco Rubio, ha fatto riferimento alle tre fasi che l'Amministrazione Trump intende implementare nel paese sudamericano: stabilizzazione, recupero e transizione.
In questo contesto, diversi alti funzionari americani hanno già visitato Caracas, tra cui il segretario all'Energia, Chris Wright, con cui è stato firmato un accordo energetico, e il comandante del Comando Sud, il generale di marina Francis L. Donovan.
Mentre il governo ad interim promuove la cooperazione multidimensionale con gli Stati Uniti e l'apertura agli investimenti esteri, il dibattito tra analisti e sui social media riflette sia aspettative che scetticismo e incertezze riguardo al futuro del paese in questa "nuova era" di cambiamenti guidati dagli stessi protagonisti del precedente stallo.
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