Trump lancia un dardo a Sheinbaum: “I cartelli governano il Messico”



Donald Trump e Claudia SheinbaumFoto © X/The White House e cattura video Youtube/Gobierno de México

Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha lanciato una nuova critica nei confronti della presidente del Messico, Claudia Sheinbaum, insistendo sul fatto che i cartelli dominano il paese e sostenendo che aveva proposto di agire direttamente per “eradicarlos”, un'opzione che, secondo quanto affermato, è stata rifiutata dalla leader messicana.

Le sue parole hanno avuto risonanza questo sabato durante un intervento al vertice Scudo delle Americhe, tenutosi a Miami.

“Mi sta molto simpatica la presidente. (Messico) È una persona molto buona. Ha una voce bellissima. È una donna splendida. Ho detto: ‘Lasciatemi eradicare i cartelli, no, no, no, per favore, presidente’. Dobbiamo eradicarli. Dobbiamo porre fine a loro. I cartelli governano il Messico. Non possiamo permettere che ciò accada”, ha affermato Trump, secondo il testo fornito dall'utente.

Le dichiarazioni del mandatario statunitense combinano elogi personali verso Sheinbaum con un riferimento diretto alla situazione della sicurezza in Messico.

Sebbene abbia dichiarato che la presidente messicana le sta “molto simpatica” e l'abbia descritta come “una persona molto buona”, Trump ha utilizzato lo stesso passaggio per insistere su una narrazione di mano dura contro il crimine organizzato e per affermare che i cartelli hanno il controllo del paese.

"Cabeza fría," dice Sheinbaum

Le affermazioni si collocano nel contesto di un'altra recente dichiarazione di Trump, in cui ha sostenuto che “l'epicentro della violenza dei cartelli è il Messico”.

Questa valutazione ha provocato una reazione da parte di Sheinbaum, che ha anticipato che si esprimerà sull'argomento lunedì e ha chiesto di mantenere la “testa fredda”.

Con quella risposta, la presidente messicana ha evitato di inasprire immediatamente il conflitto verbale con Washington, almeno secondo le informazioni contenute nel materiale fornito.

La dichiarazione rafforza anche una consueta linea discorsiva del presidente statunitense riguardo alla sicurezza al confine e al ruolo dei cartelli, sebbene in questo caso l'accento sia stato posto in modo esplicito sul Messico e sulla figura della sua presidente.

In questo contesto, il "dardo" politico non si trovava negli elogi personali dedicati a Sheinbaum, ma nell'accusa di fondo: che i cartelli "governano il Messico" e che questa situazione non può continuare a essere tollerata.

Le parole di Trump aprono un nuovo fronte di tensione discorsiva tra Washington e Città del Messico, mescolando una apparente cortesia verso Sheinbaum con una severa disqualifica della capacità dello Stato messicano di affrontare il crimine organizzato.

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