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La tomba della leggendaria artista cubana Juana Bacallao è già dotata di lapide nel Pantheon della Cultura del Cimitero di Colón, all'Avana, dopo essere rimasta senza identificazione per quasi due anni.
Il musicista cubano Papushi ha informato su Facebook che questo martedì è andato personalmente al cimitero per posare la lapide nella tomba dove riposano i resti della cantante.
Según spiegò, una settimana prima aveva denunciato pubblicamente che la tomba dell'artista rimaneva senza identificazione, dopo aver visitato il pantheon per portarle fiori in occasione del secondo anniversario della sua morte, avvenuta il 24 febbraio 2024.
Papushi ha chiarito che la sua pubblicazione iniziale non aveva lo scopo di raccogliere fondi per acquistare una lapide, ma di attirare l'attenzione su quella che considerava una mancanza di rispetto nei confronti della memoria di una delle figure più singolari dell'arte popolare cubana.
La lapide posizionata sulla tomba riporta il nome reale dell'artista, Neris Amelia Martínez Salazar, insieme al suo nome d'arte e alle date di nascita e di morte.
Il testo inciso nella piastra dice: “Neris Amelia Martínez Salazar ‘Juana Bacallao’. N: 26-05-1925. F: 24-02-2024”.
Sul lato destro della lapide appare anche un messaggio di omaggio: “Grazie per la tua arte e tutta la gioia che ci hai dato con la tua semplicità e umiltà. Che Dio ti conceda riposo eterno. Con affetto e ammirazione dal tuo amico Papushi e da tutto il tuo pubblico che ti ricorderà sempre come ‘Juana la Cubana’”.
Juana Bacallao, nata a L'Avana nel 1925, ha sviluppato una carriera artistica di oltre mezzo secolo ed è diventata un'icona dello spettacolo e della musica popolare a Cuba grazie al suo carisma, al suo stile irriverente e alla sua presenza in palcoscenici emblematici come il cabaret Tropicana.
L'artista è scomparsa il 24 febbraio 2024 all'età di 98 anni ed è stata sepolta nel Pantheon della Cultura del Cimitero di Colón, dove riposano i resti di figure di spicco della cultura cubana.
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