Proibito dimenticare: quando i Guardafronteras di Cuba affondarono un'imbarcazione nella Baia Honda



Vittime dell'affondamento di un'imbarcazione a Bahia Honda nel 2022Foto © Facebook

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Mercoledì, il governo cubano è tornato al centro della polemica dopo la morte di quattro persone a bordo di un'imbarcazione registrata in Florida in un confronto nelle acque vicine all'isola.

Mientras Washington ha annunciato che verificherà in modo indipendente quanto accaduto, l’episodio di mercoledì riporta alla mente un tragico precedente che pesa ancora nella memoria collettiva: l'affondamento di un'imbarcazione a Bahía Honda nell'ottobre 2022.

Quel 28 ottobre, un'imbarcazione modello Concorde, con targa dello stato della Florida, si è capovolta dopo un impatto con un'unità delle Tropas Guardafronteras sulla costa nord di Artemisa.

Cinque persone sono morte — quattro adulti e una bambina di due anni — e diverse altre sono risultate disperse. L'evento ha suscitato indignazione sia all'interno che all'esterno di Cuba, oltre a accuse di uso sproporzionato della forza da parte delle autorità.

La versione ufficiale e le denunce

In un'apparizione televisiva, il Ministero dell'Interno (MININT) ha negato che ci fosse stata un'"azione aggressiva" contro l'imbarcazione.

Secondo l'indagine ufficiale, l'imbarcazione —che trasportava più di 20 persone e diversi serbatoi di carburante— ha effettuato una manovra brusca che ha provocato la collisione, nel contesto di quella che il governo ha definito un'operazione di traffico umano organizzata dalla Florida.

Le autorità hanno assicurato che la pattuglia stava adempiendo al dovere di impedire un'incursione illegale nelle acque territoriali e che il danno all'imbarcazione è stato limitato a una crepa nello scafo.

Tuttavia, i sopravvissuti al naufragio hanno denunciato che la nave è stata colpita intenzionalmente. Attivisti e politici cubano-americani hanno anche condannato l'accaduto e richiesto responsabilità.

Le vittime sono state successivamente identificate da familiari e amici sui social media. L'evento ha scatenato scene di lutto a Bahía Honda, dove decine di vicini hanno accompagnato in silenzio il corteo funebre.

Un modello sotto scrutinio

L'incidente di mercoledì —in cui, secondo i rapporti preliminari, sono morte quattro persone— si verifica in un contesto di elevata tensione migratoria e del crescente numero di partenze marittime da Cuba.

Le autorità dell'isola hanno ribadito più volte che questi viaggi fanno parte di reti di traffico di esseri umani e hanno ritenuto responsabili gli Stati Uniti per politiche che, a loro avviso, incentivano la migrazione irregolare.

Del lato statunitense, il segretario di Stato, Marco Rubio, ha affermato che il suo governo non si baserà unicamente sulla versione ufficiale cubana e che verificherà in modo indipendente i fatti. Washington ha indicato che utilizzerà i canali diplomatici esistenti per chiarire quanto accaduto.

La ripetizione di tragedie in mare riapre interrogativi sui protocolli di intercettazione delle Troppe Guardafronteras e sull'uso della forza letale nelle operazioni contro imbarcazioni civili. Per molti, il ricordo di Bahía Honda 2022 è un monito che questi episodi non sono isolati.

Mentre si attendono ulteriori dettagli su quanto accaduto questo mercoledì, i familiari delle vittime e settori dell'esilio insistono che i precedenti richiedono un'accurata indagine internazionale.

“Proibito dimenticare”, ripetono sui social coloro che vedono nel caso di Bahía Honda un precedente che non può essere separato dal dramma attuale.

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