Mantenere in sospeso un'aula di universitari con pura letteratura; impressionare auditorium di giovani e affermati con il proprio portamento di eleganza, decenza e ferrea passione pedagogica; piegarsi per anni su estesi tomi di narrativa latinoamericana e successivamente intrecciare antologie ricchissime per il loro contenuto, diversità e impiantatura critica…
De todo eso y mucho más podía hacer gala el profesor y ensayista Emmanuel Tornés Reyes (1948-2026), quien acaba de fallecer en La Habana, según una nota difundida por el Instituto Cubano del Libro (ICL) y replicada por varios media ufficiali.
Nato a Manzanillo, Granma, Tornés ha conseguito la Licenza in Educazione in Spagnolo presso l'Istituto Superiore Pedagogico Enrique José Varona e in Lingua e Letterature Ispaniche presso l'Università dell'Avana. Presso quest'ultima istituzione ha anche conseguito il dottorato in Scienze Filologiche.
Tra il 1979 e il 1990 ha lavorato come ricercatore presso il Centro de Investigaciones Literarias (CIL) della Casa de las Américas e come caporedattore della rivista omonima. Successivamente ha collaborato con il Centro Provinciale del Libro e della Letteratura di L'Avana e, dal 1994, si è dedicato come ricercatore titolare dell'Istituto di Letteratura e Linguistica.
Especialista nella Letteratura Latinoamericana del Boom e del Postboom, grazie alla sua dedizione si devono volumi come: Che cos'è il postboom? e Manuel Rojas. Studi critici, così come le antologie di racconti Tra i pori e le stelle, Arcobaleno di sogni, L'oceano in un pesce e Raccontare è un piacere.
A proposito del titolo di quest'ultima, ha commentato in una intervista: “Per me, la lettura è un atto veramente del piacere più straordinario. Dico che è la mia seconda vita, è il territorio più libero che ha l'essere umano”.
Fu membro dell'Unione degli Scrittori e Artisti di Cuba, dell'Ateneo di Teoria e Critica dell'ICL e della Società Economica degli Amici del Paese. Per la sua prolifica opera ricevette vari riconoscimenti come il Premio di Ricerche Letterarie dell'Accademia delle Scienze di Cuba e il Premio Alejo Carpentier 2025, nel genere Saggio, come dettagliato nella nota ufficiale.
Scrittori, giornalisti, ricercatori, appassionati di letteratura in generale, tra cui decine di studenti di varie generazioni, hanno commentato sui social la loro tristezza per la triste notizia.
“Ilustre manzanillero, cubano raigal, visión holística de la Literatura. Apasionado escritor, profesor, investigador. Muy noble persona. De humor muy fino. Su huella crecerá aún más cuanto más su persona y su obra se estudie en las universidades y otras enseñanzas”, distinto en el perfil de FB del ICL el escritor José Antonio Martínez Coronel.
Nel medesimo spazio, il professore e critico cinematografico Rafael Grillo ha osservato: “Ho imparato moltissimo con lui e inoltre era una persona di una decenza e di un civismo incredibili”.
La nota dell'ICL non precisa nulla riguardo alle cause del decesso e ai funerali.
Le nostre più sentite condoglianze ai suoi familiari, alle persone care e ai discepoli.
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