Miami Herald conferma le conversazioni di Marco Rubio con il nipote di Raúl Castro




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Il giornale Miami Herald ha confermato questo mercoledì che il segretario di Stato degli Stati Uniti, Marco Rubio, sta conducendo colloqui con Raúl Guillermo Rodríguez Castro, nipote dell'ex governante cubano Raúl Castro, mentre cresce la pressione di Washington su La Habana per forzare cambiamenti politici ed economici nell'isola.

Rodríguez Castro, colonnello di 41 anni conosciuto come “El Cangrejo”, è stato il capo della sicurezza personale di suo nonno quando questi esercitava formalmente la presidenza e continua a essere uno dei suoi uomini di maggiore fiducia.

Inoltre, secondo il media statunitense, supervisiona gli interessi della famiglia Castro all'interno di GAESA, il conglomerato militare che controlla ampi settori dell'economia cubana e buona parte delle fonti di valuta estera del paese.

Le conversazioni sono state riportate inizialmente da Axios e confermate al Miami Herald da una fonte a conoscenza della questione.

Un alto funzionario dell'amministrazione Trump ha dichiarato a quel mezzo che non si tratterebbe formalmente di "negoziazioni", ma di "discussioni sul futuro".

Il presidente Donald Trump ha affermato domenica che la sua amministrazione mantiene contatti con Cuba, in un contesto caratterizzato dalla riduzione delle forniture di petrolio provenienti da Venezuela e Messico e dalla strategia di pressione che Washington sta promuovendo dopo la caduta del potere di Nicolás Maduro a Caracas.

Secondo il rapporto, nei circoli dell'amministrazione statunitense si è valutato se in Cuba esista una figura con reale capacità di interlocuzione —simile al ruolo svolto da Delcy Rodríguez nella transizione venezuelana— che possa facilitare un eventuale accordo.

Anche se Miguel Díaz-Canel detiene formalmente la presidenza, diversi analisti e fonti citate dal Herald segnalano che il potere reale continua a essere concentrato nell'ambiente di Raúl Castro.

Rodríguez Castro non ricopre un incarico visibile nel Governo né nel Partito Comunista, ma la sua vicinanza all'ex presidente e la sua influenza in GAESA lo rendono una figura chiave all'interno del tessuto economico-militare.

Documenti citati dal quotidiano indicano che il conglomerato ha riportato attivi correnti per circa 18.000 milioni di dollari a marzo 2024, distribuiti in conti non specificati.

L'Miami Herald segnala anche che il nipote di Raúl Castro ha viaggiato frequentemente a Panamá, dove è registrata una delle principali aziende collegate a GAESA, e che è stato coinvolto in operazioni imprenditoriali poco chiare all'estero.

Una delle fonti consultate da Axios ha descritto le conversazioni con Rubio come “sorprendentemente cordiali” e incentrate sul futuro, non su dispute ideologiche del passato. Da Washington, Rubio ha ribadito che qualsiasi alleviamento della pressione statunitense dipenderà da riforme economiche concrete e segnali chiari di apertura politica da parte dell'Avana.

Fino ad ora, il regime cubano non ha confermato ufficialmente questi contatti. L'effettiva influenza di Rodríguez Castro e la sua capacità di compromettere decisioni per conto del potere a Cuba rimangono interrogativi chiave in un momento di crescente tensione economica e politica per l'isola.

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