“Non c'è petrolio, non ci sono soldi”: Trump descrive l'imminente collasso a Cuba



Donald TrumpFoto © CiberCuba/Sora

Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha avvertito lunedì che Cuba si trova al limite del collasso economico ed energetico e ha di nuovo esortato il governo di L'Avana a raggiungere un accordo con Washington prima che sia “troppo tardi”, in mezzo a una crisi che ha lasciato l'Isola senza petrolio né risorse finanziarie chiave.

Durante un intervento con la stampa a bordo dell'Air Force One, Trump ha sottolineato che l'assenza di carburante —prodotto della fine del supporto petrolifero del Venezuela dopo l'intervento statunitense in quel paese— ha lasciato Cuba in una situazione critica, dove non ci sono le risorse basilari per sostenere operazioni normali, al punto che “non hanno carburante perché gli aerei possano decollare”. Questa scarsità ha limitato il trasporto aereo, ha generato blackout e ha paralizzato servizi essenziali.

Avviso esplicito di Trump

Trump enfatizzò che Cuba “dovrebbe assolutamente fare un accordo” con gli Stati Uniti, ritenendo che la mancanza di energia e denaro rappresenti una minaccia umanitaria per la popolazione. Ha inoltre sottolineato che la sua amministrazione e il segretario di Stato, Marco Rubio, stanno conversando con rappresentanti cubani come parte di questi sforzi diplomatici, anche se non ha specificato i termini di un possibile accordo.

“Il paese si trova in una situazione così grave che non c'è petrolio, non ci sono soldi, non c'è niente”, ha affermato Trump, facendo riferimento al blocco totale delle forniture energetiche che prima provenivano dal Venezuela.

Cosa implicherebbe quel "accordo"?

Sebbene Trump non abbia specificato pubblicamente in cosa consisterebbe l'accordo che sta cercando, gli analisti suggeriscono che potrebbe includere condizioni politiche, economiche o di sicurezza presentate da Washington, legate alla pressione per un cambio di regime o riforme profonde sull'isola, come parte di una strategia più ampia conosciuta nei media come la crisi cubana del 2026.

Amenaza di azione militare scartata… per ora

Consultato su se, in caso di mancato accordo, prenderebbe in considerazione una operazione militare simile a quella eseguita in Venezuela, Trump ha evitato di rispondere direttamente, ma ha lanciato una frase che non passa inosservata: “Se lo facessi, non sarebbe un'operazione molto difficile, ma non credo sia necessario”. Questo lascia un'implícita minaccia —anche se senza impegnarsi in azioni belliche— come parte della pressione su La Habana.

Cuba isolata e in crisi umanitaria

L'avvertimento di Trump si verifica in un contesto in cui Cuba affronta una grave carenza di carburante a causa del taglio del petrolio venezuelano, il che ha aggravato i blackout, i problemi nell'approvvigionamento di acqua e cibo, oltre alla chiusura delle scuole e alla sospensione di voli internazionali. La situazione è stata definita come una crisi umanitaria da parte di organismi internazionali.

Mentre alcuni governi hanno offerto aiuti in cibo e medicinali, non hanno impegnato l'approvvigionamento energetico di cui Cuba ha maggiormente bisogno, il che evidenzia la complessità della crisi.

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