Golpe a un settore privilegiato: Festival del Habano posticipato "indefinitamente"



Festival del HabanoFoto © Cubadebate

Video correlati:

Cuba ha posticipato la XXVI edizione del Festival del Habano, l'evento internazionale dedicato ai sigari premium, originariamente previsto dal 24 al 27 febbraio, senza annunciare una nuova data.

In un messaggio a cui ha avuto accesso AFP, gli organizzatori hanno comunicato il rinvio, mentre l'azienda Habanos S.A. lo ha giustificato con l'obiettivo di “preservare i più alti standard di qualità, eccellenza e esperienza” dell'incontro.

Il rapporto indica che il "Festival del Habano" attira ogni anno appassionati, commercianti e giornalisti specializzati da tutto il mondo e include un'asta di sigari e umidificatori di lusso.

Secondo la stessa fonte, quell'asta genera diversi milioni di dollari all'anno —nel 2025, circa 19,5 milioni— che poi vengono canalizzati, secondo il regime cubano, al sistema sanitario del paese.

Il rinvio avviene in mezzo a una grave crisi economica ed energetica.

L'isola affronta scarsità e problemi di liquidità in un contesto di limitazioni delle forniture di petrolio verso Cuba.

Il festival, secondo gli organizzatori, è rinviato "indefinitamente". La decisione sarebbe stata presa in considerazione da tempo, collegandola alla "situazione generale" che vive la popolazione cubana.

Un festival di lusso

In febbraio 2025, il regime cubano ha celebrato, tra lussi, una festa al Capitolio dell'Avana in occasione del Festival del Habano, nel tentativo di proiettare prosperità nonostante la grave crisi economica che colpiva il paese.

L'evento ha riunito centinaia di ospiti internazionali e ha servito da scenario per la presentazione della vitola H. Upmann Magnum 50 Gran Reserva Cosecha 2019, mentre Habanos S.A. annunciava un record di vendite di oltre 827 milioni di dollari nel 2024.

Meses dopo, in agosto del 2025, le autorità informarono che la produzione di tabacco torcido destinato all'exportazione aveva superato i sei milioni di unità nel primo semestre dell'anno, presentato come un traguardo economico in mezzo alle restrizioni energetiche e alla mancanza di materiali.

In questo contesto, il rinvio indefinito del Festival del Habano nel 2026 rafforza l'idea che anche i settori più redditizi del paese risentono della crisi strutturale che colpisce Cuba, caratterizzata dalla mancanza di carburante, dal calo della produzione e dalla perdita di fiducia internazionale.

Archiviato in:

Redazione di CiberCuba

Un team di giornalisti impegnati a informare sull'attualità cubana e temi di interesse globale. Su CiberCuba lavoriamo per offrire notizie veritiere e analisi critiche.