Un imprenditore cinese ricercato dall'FBI sarebbe dietro l'aumento del prezzo dei sigari cubani in Asia

L'imprenditore cinese Chen Zhi, legato a reati finanziari, avrebbe influenzato l'aumento dei prezzi dei sigari in Asia dopo aver acquisito azioni di Habanos S.A., suscitando controversie nel settore.

Chen Zhi, imprenditore cinese sanzionato da EE.UU. e Regno Unito, e scatole di habanos cubani.Foto © Collage/L’Amateur de Cigare e Flickr/Yogibearsun.

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Un imprenditore cinese sanzionato dagli Stati Uniti e dal Regno Unito per il suo presunto coinvolgimento in una rete di frode cibernetica e traffico di persone nel sudest asiatico sarebbe stato dietro il clamoroso aumento del prezzo dei sigari nei mercati asiatici.

Secondo The Standard, un media con sede a Hong Kong, Chen Zhi, di 38 anni, ha acquisito attraverso la compagnia Asia Corporation, registrata in quel territorio autonomo, il 50% delle azioni di Habanos S.A., l'azienda responsabile della distribuzione globale dei sigari cubani.

L'operazione si è concretizzata nel 2021, quando la britannica Imperial Brands ha venduto la sua partecipazione per 1.400 milioni di dollari a un consorzio di investitori in cui Chen sarebbe stata una delle figure chiave.

Dal momento di quel acquisto, i prezzi dei sigari sono aumentati vertiginosamente in Asia. Una scatola che prima costava tra i 4.000 e i 5.000 dollari di Hong Kong è arrivata a vendersi per circa 18.000, secondo fonti del settore citate da The Standard. Alcune edizioni speciali hanno raggiunto valori di fino a 500.000 dollari di Hong Kong in aste private.

Un impero avvolto negli scandali

Dietro il presunto successo commerciale si nasconde un intrigo internazionale di corruzione, frode e traffico di esseri umani. Secondo The Guardian, Chen Zhi —noto anche come “Vincent”— è il fondatore e presidente del conglomerato Prince Group, con sede in Cambogia e formalmente dedicato ai settori immobiliare, finanziario e dei servizi al consumatore.

Tuttavia, il Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti e il Regno Unito lo accusano di dirigere una rete di frodi cibernetiche su larga scala che utilizzava persone trafficate e costrette a commettere frodi online da complessi chiusi in Cambogia e in altri paesi del sud-est asiatico.

Le autorità statunitensi hanno classificato il caso come "una delle più grandi operazioni di frode finanziaria della storia", con oltre 146 persone sanzionate e il sequestro di 15.000 milioni di dollari in criptovalute collegate alle attività del gruppo.

Chen è attualmente latitante e potrebbe affrontare fino a 40 anni di carcere se sarà dichiarato colpevole di cospirazionismo per commettere frode elettronica e riciclaggio di denaro.

Il legame con Habanos S.A.

Una ricerca pubblicata da L’Amateur de Cigare, rivista specializzata nel settore del tabacco, conferma che Chen Zhi è uno dei principali azionisti di Allied Cigar Corporation S.L.U., la società spagnola che controlla il 50% di Habanos S.A. L'altro 50% appartiene allo Stato cubano attraverso Cubatabaco.

Il ritrovamento è emerso a seguito di un controllo amministrativo in Svezia che ha costretto Habanos Nordic AB —distributore ufficiale nel nord Europa— a presentare documentazione riguardante i suoi proprietari. I documenti hanno rivelato una complessa rete di aziende offshore che conducono fino a Chen Zhi, attraverso strutture registrate nelle Isole Vergini Britanniche, nelle Isole Cayman e a Hong Kong.

L'imprenditore possiede, secondo il rapporto, la maggioranza delle azioni di Simply Advance Ltd., società che controlla altre entità fino a giungere a Allied Cigar Corporation S.L.U., completando così il legame con Habanos S.A.

Impatto sul mercato del tabacco cubano

La rivelazione mette sotto i riflettori la relazione di Habanos S.A., una delle gemme commerciali dell'economia cubana, con un imprenditore accusato di gravi reati internazionali. Spiega anche l'improvviso aumento del prezzo dei sigari cubani in Asia, dove Chen avrebbe implementato una strategia di esclusività e aste che ha fatto schizzare i margini di profitto.

Nel frattempo, la sorte di Chen Zhi rimane sconosciuta. Le autorità degli Stati Uniti e del Regno Unito continuano la loro caccia contro il magnate, mentre il suo nome è già inserito tra i più controversi legati all'universo del tabacco premium e, ora, al marchio commerciale più riconosciuto di Cuba: il habano.

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Redazione di CiberCuba

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