Cubani implicati nello scandalo di corruzione in Honduras



Persone nelle vicinanze di un ufficio del SIT in Honduras (Immagine di riferimento)Foto © Facebook/Secretaría de Infraestructura y Trasporti

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La Segreteria per le Infrastrutture e i Trasporti (SIT) dell'Honduras si trova al centro di uno scandalo di corruzione dopo che è emerso che cittadini cubani apparivano in buste paga ufficiali come dipendenti dell'istituzione, nonostante non svolgessero alcun lavoro, non si presentassero al lavoro e addirittura risiedessero fuori dal paese.

Le autorità hanno anche rilevato casi di venezuelani nella stessa struttura irregolare, ma la presenza di cubani all'interno della busta paga fantasma ha generato particolare attenzione per l'uso improprio di fondi statali e per il modello di simulazione lavorativa che si è esteso per anni senza una supervisione adeguata.

Il ministro della SIT, Aníbal Ehrler, ha informato che la trama è stata rilevata a partire da un censimento istituzionale volto a verificare la presenza reale del personale.

Le inconsistenze sono emerse appena avviata l'ispezione: nomi nella lista senza corrispondenza negli uffici, presunti lavoratori che si presentavano solo per firmare l'entrata e altri che non vivevano in Honduras, pur mantenendo un contratto attivo e percependo uno stipendio mensile.

“Abbiamo rilevato persone che non si presentano al lavoro e addirittura vivono fuori dal paese”, ha affermato Ehrler di fronte ai media locali; spiegando che la revisione ha permesso di “confrontare dati e raccogliere prove per sanzionare secondo la legge e ristrutturare l'istituzione”.

Nonostante l'entità dello scandalo, le autorità non hanno informato su quanti cubani siano coinvolti, né hanno rivelato identità, importi pagati o il periodo esatto in cui ha operato la rete.

Non esiste nemmeno conferma di arresti, perquisizioni o l'apertura formale di procedimenti penali.
Le autorità honduregne si limitano ad affermare che il rapporto finale sarà inviato al Ministero Pubblico affinché stabilisca le responsabilità penali.

Secondo quanto rivelato da La Tribuna, alcuni coinvolti -inclusi cittadini cubani- figuravano in liste senza contratti legali, non rispettavano gli orari e, nonostante ciò, ricevevano fondi pubblici come parte del personale attivo.

L'origine del problema: anni di supervisione carente

La SIT, responsabile dell'amministrazione e della manutenzione dei 2.000 chilometri di rete stradale nazionale honduregna, ha operato storicamente con debolezze strutturali nella gestione delle sue risorse umane.

La terziarizzazione dei servizi, i contratti con aziende private e i meccanismi di subappalto hanno reso difficile la supervisione diretta sulla busta paga, consentendo che lavoratori fittizi rimanessero attivi per anni senza essere scoperti.

Infobae ha messo in evidenza che questa struttura irregolare “riflette una problematica storica legata alla gestione e alla supervisione delle risorse pubbliche nel paese”, riaffermando che la mancanza di controlli ha aperto le porte all'esistenza di posti fantasma assegnati a stranieri senza un reale legame con l'istituzione.

Chiusura temporanea delle strutture e audit integrale

Per contenere la crisi e verificare la legittimità del personale, il ministro ha ordinato la chiusura temporanea degli uffici della SIT nel quartiere La Bolsa, con la presenza di team di audit e personale di controllo interno.

La misura ha permesso di osservare quali dipendenti partecipavano realmente e di ottenere prove fisiche di assenze ingiustificate.

Questa azione fa parte di un'operazione di depurazione più ampia che mira a riorganizzare la struttura interna, ridurre il personale e ripulire i meccanismi di assunzione e permanenza che hanno consentito l'infiltrazione di lavoratori fantasma.

Come risposta immediata, la SIT ha implementato un nuovo protocollo di registrazione che obbligherà i dipendenti a firmare il loro ingresso quotidiano alle 9:00 del mattino. Coloro che arriveranno dopo quell'ora non potranno svolgere funzioni per quel giorno.

La misura intende eradicare la pratica -rilevata in diversi casi cubani e venezuelani- di presentarsi solo per firmare o addirittura non presentarsi, nonostante ricevano puntualmente il proprio stipendio.

Ehrler ha sottolineato che queste azioni mirano a "un cambiamento significativo nella supervisione del personale" e ha ribadito che l'istituzione ha bisogno di un personale tecnicamente preparato

“Ciò che la SIT richiede sono dipendenti efficienti, tecnici e impegnati con la città, non un eccesso di personale senza funzioni reali.”

Il ministro ha annunciato che, una volta concluso il diagnostic istituzionale, il rapporto sarà inviato al Ministero Pubblico, che dovrà avviare i processi legali corrispondenti e definire se le irregolarità costituiscono reati come frode, abuso d'autorità, malversazione o falsificazione di documenti.

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