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Due persone legate al Registro Civile dello stato di Oaxaca sono state arrestate per la loro presunta partecipazione a una rete di falsificazione di documenti ufficiali destinati a migranti cubani, haitiani e cinesi, come riportato dalle autorità locali.
La Procura Generale dello Stato di Oaxaca (FGEO) ha informato in un comunicato che entrambe le persone “avrebbero approfittato della loro situazione lavorativa per commettere il reato di falsificazione e alterazione di documenti ufficiali”, in un'operazione che mette in evidenza le crepe istituzionali nel controllo dell'identità e della cittadinanza in Messico.
In un bollettino ufficiale pubblicato mercoledì, la FGEO ha comunicato di aver eseguito un'ordinanza di arresto nei confronti di due persone per il reato di falsificazione e alterazione di documenti, in attività che sarebbero collegate alla vendita di atti di nascita falsi a persone migranti.
“Una delle persone attualmente detenute lavorava all'Ufficio dello Stato Civile, mentre l'altra è un ex dipendente della stessa istituzione”, ha precisato la Procura.
La donna, identificata come G.D.C.M., occupava ancora un posto nel Registro Civile di Oaxaca; mentre l'uomo, L.A.M.R., è un ex dipendente di quell'ente.
Entrambi avrebbero fatto parte di un'operazione illecita all'interno dell'istituzione per emettere atti di nascita falsi.
"Derivato dalle azioni di localizzazione e ricerca degli imputati, è stato possibile individuare la loro posizione e successivamente arrestare le due persone, che sono state messe a disposizione del Ministero Pubblico per risolvere la loro situazione giuridica,” ha aggiunto il comunicato.
La Procura ha inoltre sottolineato che questo tipo di indagini mira a punire comportamenti criminali che favoriscano la corruzione e l'impunità.
In forma testuale, è stato indicato che la FGEO “effettua indagini efficaci per punire le condotte illecite di qualsiasi tipo, per evitare atti di corruzione e impunità”.
Una rete che operava dall'interno: L'uso del sistema ufficiale
Anche se il comunicato non menziona il modo di operazione, i media locali hanno rivelato che gli imputati generavano certificati di nascita attraverso il sistema ufficiale del Registro Civile, utilizzando CURP e numeri di protocollo validi, il che li faceva apparire autentici di fronte alle istituzioni migratorie e consolari.
Questi documenti sarebbero stati venduti a fino a quattro mila dollari a persone migranti, molte delle quali di origine cubana, interessate a regolarizzare il proprio stato migratorio, ottenere documenti messicani o accedere a benefici consolari.
L'operazione è stata individuata dopo il tentativo di un cittadino di nazionalità cinese di richiedere un passaporto messicano dall'Asia, utilizzando uno di questi atti falsificati, il che ha avviato un'inchiesta che ha portato alle detenzioni.
Contesto: Antecedenti in Chiapas e in altri stati
Il caso di Oaxaca non è isolato.
Settimane fa, la Segreteria delle Relazioni Estere (SRE) ha rivelato l'esistenza di una rete di emissione irregolare di atti di nascita messicani utilizzati da migranti cubani.
La prima allerta è emersa presso il Consolato del Messico a Houston, Texas, quando dei richiedenti hanno confessato di essere nati a Cuba e di aver ottenuto documenti falsi tramite intermediari.
"I documenti risultavano registrati in sistemi ufficiali e avevano un CURP certificato, ma mancavano di elementi indispensabili per la loro validità legale," ha spiegato una fonte del governo messicano.
Le pratiche fraudolente venivano utilizzate per effettuare pratiche nei consolati e per simulare la nazionalità messicana.
Molti di questi atti venivano emessi da Tapachula, Chiapas, considerata una città strategica nelle rotte migratorie dei Caraibi e dell'America Centrale verso gli Stati Uniti.
Le indagini si sono estese anche a Motozintla e Comitán, portando all'arresto di tre funzionari in Chiapas: Artemio “N”, Juan “N” e Jorge “N”, accusati di abuso d'autorità e accesso illecito a sistemi informatici.
Implicazioni migratorie
Il fenomeno evidenzia un modello sempre più comune: migranti che ricorrono a documenti falsi per superare ostacoli legali. Nel caso dei cubani, la falsa nazionalità messicana può aprire la porta a benefici consolari, regolarizzazione in paesi terzi, o addirittura richieste di asilo.
Il Messico, da parte sua, è sotto pressione per rafforzare i propri sistemi di verifica e per evitare che i suoi registri civili diventino strumenti di frode internazionale.
"La SRE ha confermato che renforcerà i meccanismi di controllo e verifica nell'emissione di documenti ufficiali", in coordinamento con altre dipendenze del governo federale.
Conclusione: un problema strutturale
La detenzione di due persone collegate al Registro Civile di Oaxaca mette in luce una rete di corruzione con implicazioni internazionali.
L'uso di sistemi ufficiali per emettere documenti falsi, apparentemente validi, rappresenta una sfida per la credibilità istituzionale del Messico e un rischio per le persone migranti che si trovano intrappolate in schemi illegali.
Il caso rimane aperto e non si esclude che le indagini possano estendersi ad altre entità federative dove potrebbero operare reti simili.
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