Un momento di alta tensione è stato ripreso in video all'Avana quando un tassista privato è stato multato da due ispettrici che viaggiavano in incognito nel suo veicolo.
Le immagini, condivise dal giornalista Mario J. Pentón, mostrano il momento in cui le funzionarie si identificano e impongono una sanzione al conducente per aver addebitato un prezzo superiore a quello stabilito per il pasaggio.
Secondo quanto si osserva nel video, le ispettrici viaggiavano come passeggeri su un "almendrón" e, al termine del tragitto, hanno comunicato all'autista che sarebbe stato multato per aver chiesto 600 pesos cubani (CUP) per il percorso.
“Papi, non puoi chiedere 600 pesos per quel tratto”, si sente dire da una delle ispettrici, dopo aver rivelato la sua identità e commentato che sono salite a Santiago de Las Vegas dirette a L'Avana.
Il conducente ha cercato di difendersi sostenendo l'alto costo del carburante e l'aumento generalizzato dei prezzi degli alimenti e di altri beni nel paese, ma l'ispettrice ha applicato la multa.
In mezzo a una crisi segnata dalla scarsità di benzina e gasolio, molti trasportatori privati assicurano di essere costretti ad adeguare le tariffe per poter coprire le spese e sostenere le proprie famiglie.
Nel colloquio, il tassista mette in discussione la logica della sanzione in un contesto in cui il carburante viene venduto a prezzi elevati e la sua disponibilità è irregolare.
L'episodio ha generato reazioni sui social media, dove numerosi utenti hanno espresso la loro solidarietà con il conducente e hanno criticato il fatto che le autorità concentrino gli sforzi nell'ispezionare i lavoratori autonomi mentre persistono gravi problemi strutturali nel trasporto pubblico statale.
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