
Video correlati:
Una coalizione internazionale di movimenti sociali ha annunciato il lancio di una flottiglia marittima che intende raggiungere Cuba il mese prossimo con cibo, medicine e altri rifornimenti, in quello che descrivono come un tentativo di "rompere il blocco" degli Stati Uniti sull'isola.
L'iniziativa, battezzata come Flotilla “Nuestra América”, è stata presentata questa settimana e, secondo gli organizzatori, intende rispondere a ciò che definiscono come una “situazione in rapida degrado” nel paese, caratterizzata da scarsità di carburante, blackout e mancanza di forniture negli ospedali e nelle farmacie.
Secondo il mezzo spagnolo eldiario.es che ha diffuso la convocazione, la missione si ispira alla Flottiglia Globale Sumud che ha tentato di portare aiuti umanitari a Gaza. I suoi promotori affermano che l'obiettivo è trasportare forniture essenziali e inviare un messaggio politico di solidarietà con il popolo cubano.
Tra le figure che sostengono l'iniziativa ci sono l'attivista statunitense David Adler, l'ex leader laburista britannico Jeremy Corbyn e la congressista democratica Rashida Tlaib.
Adler ha dichiarato che “quando i governi impongono punizioni collettive, la gente comune ha la responsabilità di agire”, mentre Corbyn ha criticato l'embargo statunitense e difeso il diritto di Cuba a “decidere il proprio futuro”.
La convocazione arriva in un momento particolarmente delicato per i cubani, che affrontano prolungati blackout, code interminabili per acquistare carburante e una crescente crisi nel sistema sanitario.
Tuttavia, sebbene gli organizzatori attribuiscano la situazione esclusivamente all'embargo, dentro e fuori dall'isola numerosi analisti e cittadini evidenziano anche la responsabilità del regime stesso nel deterioramento strutturale dell'economia, nella mancanza di riforme profonde e nella cattiva gestione delle risorse.
Archiviato in: