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Il Ministero del Commercio Estero e degli Investimenti Stranieri ha comunicato questo sabato che manterrà tutte le operazioni e i servizi della Terminal dei Container di Mariel in modo ininterrotto, nei suoi giorni e orari abituali, nonostante il complesso scenario nazionale segnato dalla crisi.
Secondo la nota diffusa dall'agenzia del regime, tutte le attività di importazione e esportazione continueranno “con totale normalità”, senza cambiamenti nella prestazione dei servizi.
Fino ad ora, nel testo disponibile non vengono forniti dettagli su misure specifiche aggiuntive, volumi operativi o aggiustamenti logistici associati alla situazione del paese; viene comunicata unicamente la continuità del funzionamento del porto nelle sue routine abituali.
Il governo cubano sta limitando l'acquisto di carburante a causa di una grave carenza, che impedisce di mantenere i livelli di commercializzazione precedenti.
Le autorità hanno annunciato restrizioni temporanee fino a quando la situazione non migliorerà, sebbene non siano state specificate date né volumi di vendita concreti.
Il regime ha implementato varie misure, come concentrare le attività amministrative dal lunedì al giovedì per ridurre il consumo di energia e consentire l'importazione privata di carburante.
È stata autorizzata anche la vendita diretta di energia generata da fonti rinnovabili a terzi.
Queste azioni mirano a minimizzare l'impatto della crisi energetica sulla popolazione, anche se non risolvono la mancanza di carburante a breve termine.
La crisi energetica ha colpito gravemente il trasporto interprovinciale, con la sospensione delle partenze degli autobus in diverse province e aggiustamenti nei servizi ferroviari.
Inoltre, sono state posticipate attività accademiche e culturali, come l'Università dell'Avana che è passata a una modalità semipresenziale. La mancanza di carburante influisce sulla mobilità e sulla vita quotidiana dei cubani.
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