Il primo ministro cubano Manuel Marrero Cruz ha affermato che, di fronte alla “situazione” che sta affrontando il paese, “Cuba non si ferma, Cuba non si arresta”, e ha chiesto a organismi e istituzioni di “rafforzare il loro funzionamento” con “decisioni controllate” e “monitoraggio al massimo livello”.
La frase è stata diffusa in una sessione straordinaria questo venerdì, in cui si insiste che le azioni annunciate mirano a “andare avanti”.
En lo stesso messaggio, Marrero ha sostenuto che questo concetto deve “prevalere” tra i responsabili e ha anticipato che a partire da questo venerdì le autorità del Governo compariranno nei mezzi di comunicazione per fornire alla popolazione dettagli delle misure adottate.
Le dichiarazioni del primo ministro avvengono nel contesto delle direttive gubernative per affrontare la carenza di combustibili che le autorità attribuiscono a un "blocco energetico" degli Stati Uniti.
In una sessione straordinaria trasmessa dalla televisione statale, sono state annunciate misure per affrontare la mancanza di combustibile nella generazione elettrica e nel trasporto, oltre ad accelerare i progetti di parchi solari fotovoltaici e altre fonti rinnovabili.
Sono state menzionate anche azioni indirizzate a settori prioritari come la produzione locale di alimenti, l'approvvigionamento idrico, il trasporto e la garanzia dei servizi essenziali di salute e istruzione.
Nella stessa intervista, il governante Miguel Díaz-Canel ha affermato che "ci saranno sempre soluzioni per i problemi, per quanto complessa sia la situazione" e ha sottolineato la necessità di una comunicazione "sistematica e precisa" riguardo alle misure e ai loro risultati.
Il dirigente partitico Roberto Morales Ojeda ha menzionato azioni di supporto comunicativo da parte di organizzazioni politiche e di massa, media e istituzioni.
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