L'“alternativa” abitativa si blocca anche a Cienfuegos: la riconversione dei container in abitazioni procede a rilento



Cienfuegos non rispetta il suo piano di abitazioni in container in mezzo al deficit abitativoFoto © Venceremos

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Il Governo ha riconosciuto ritardi nella consegna delle abitazioni costruite a partire da container marittimi nella provincia di Cienfuegos, dove sono state completate appena 70 delle 175 pianificate, in mezzo a una crisi abitativa che continua a non avere soluzioni strutturali.

Durante un Consiglio Provinciale del Governo con carattere straordinario effettuato questo venerdì nella Perla del Sud, il primo ministro Manuel Marrero Cruz ha qualificato come “sensibile” il ritardo nella consegna dei container marittimi destinati alle abitazioni, una modalità promossa dallo Stato come alternativa alla scarsità di cemento, carburante e materiali da costruzione.

Secondo i dati esposti nell'incontro, la provincia aveva previsto di allestire 175 abitazioni di questo tipo, ma fino a questo momento sono state preparate appena il 40% del piano, una cifra che riflette il basso ritmo di esecuzione anche all'interno di un programma concepito come soluzione di emergenza, come riportato in un report del giornale provinciale 5 de Septiembre.

Il segnale arriva mentre la stampa ufficiale ha presentato la riconversione di container metallici in abitazioni come un'“innovazione” per affrontare il deficit abitativo, stimato in più di 800.000 abitazioni in tutto il paese.

Tuttavia, in diverse province il programma ha fatto progressi lenti, influenzato dagli stessi problemi strutturali che affliggono altri piani di costruzione, tra cui la mancanza di elettricità, carburante, materiali e organizzazione.

Secondo i rapporti ufficiali precedenti, queste abitazioni solitamente hanno una superficie tra 27 e 29 m², sono progettate per nuclei familiari di fino a quattro persone e richiedono lavori di ingegneria, saldatura, isolamento interno e coperture superiori per mitigare il caldo.

Tuttavia, specialisti e beneficiari hanno messo in guardia sul fatto che, nel clima cubano, i container continuano a essere estremamente caldi durante l'estate.

A questi interrogativi tecnici si aggiunge il fattore economico. In province come Guantánamo e L'Avana, lo stesso Governo ha riconosciuto che queste abitazioni non sono donazioni, poiché il beneficiario deve sostenere il costo del container, con un prezzo stimato vicino a 900.000 CUP per unità, cifra che è molto superiore alla valutazione bancaria media di un'abitazione convenzionale in muratura, fissata attorno ai 225.000 CUP.

Quel prezzo implica decenni di indebitamento per le famiglie i cui redditi mensili sono ben al di sotto del costo reale dell'abitazione, il che ha generato critiche riguardo alla disconnessione tra salari e prezzi nel programma abitativo.

Inoltre, le autorità non hanno fornito pubblicamente condizioni chiare di finanziamento, scadenze di pagamento né tassi applicabili, lasciando questi aspetti a negoziazioni successive con il sistema bancario.

A Cienfuegos, il ritardo dei container abitativi rivela che anche le soluzioni “alternative” promosse dal discorso ufficiale si scontrano con le stesse limitazioni strutturali che hanno paralizzato per anni la costruzione tradizionale.

Mentre il Governo insiste sulla necessità di “reinventarsi” e cambiare mentalità, centinaia di famiglie continuano ad aspettare una casa che, anche nella sua versione più precaria, continua ad arrivare in ritardo.

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Redazione di CiberCuba

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