Una nuova immagine della crisi del carburante a Cuba è diventata virale nelle ultime ore: un uomo è stato ripreso mentre riempiva il serbatoio di un'auto con una tanica di benzina a pochi metri dall'Aeroporto Internazionale José Martí de L'Avana.
Il video, condiviso dall'utente @lucasima06 su TikTok, mostra come l'individuo si avvicina a un veicolo con targa privata e inizia a versare carburante direttamente da un contenitore di plastica.
“Quando pensi di aver visto tutto, già uscendo dall'aeroporto hai persone che vendono e riempiono il tuo serbatoio di benzina”, ha scritto l'autore del post.
La scena è diventata abituale in vari punti della capitale, dove i rivenditori informali di carburante approfittano della scarsità per offrire il litro a prezzi molto superiori a quelli ufficiali, spesso di fronte a centri di trasporto o strade vicine all'aeroporto.
Il fenomeno si verifica nel contesto della crisi di scarsità che sta vivendo il paese e del nuovo sistema di “coupons” implementato dal regime per cercare di controllare l'approvvigionamento nelle stazioni di servizio statali, dove le code possono durare fino a 12 ore o più.
A L'Avana, molti conducenti affermano che riempire il serbatoio è diventata un'impresa quasi impossibile. "Bisogna avere fortuna o contatti," ha commentato un utente sui social media, dove abbondano le denunce di tangenti, favoritismi e vendite clandestine.
Il mercato nero della benzina non è una novità a Cuba, ma l'attuale scarsità —aggravata da una cattiva gestione statale e dalla mancanza di importazioni di petrolio— ha spinto questo tipo di pratiche anche in zone turistiche e nei dintorni del principale aeroporto del paese.
Mentre il regime mantiene il silenzio sulla crisi, scene come questa si moltiplicano, mostrando la precarietà del sistema energetico cubano e il crescente ingegno dei cittadini per sopravvivere in mezzo al caos.
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