Immagini di una coda chilometrica presso il servicentro di Zapata e 2, a La Habana, per acquistare carburante venerdì sono diventate virali sui social media.
“COSÌ LE CODE A CUBA PER POTER FARE RIFORNIMENTO, SE HAI FORTUNA. Immagini che ci arrivano direttamente da L'Avana in Zapata e 4 'per fare benzina in dollari'. Nel frattempo, il regime dice che tutto è normale, perché hanno 'normalizzato' la miseria”, ha riportato su Facebook Daniel Benítez.
Le immagini mostrano una fila di auto parcheggiate che si estende per un isolato e l'altro.

Anche il giornalista Mario J. Pentón ha mostrato un video in cui si può vedere la fila che sembra infinita.
Le code per acquistare combustibile in dollari si sono nuovamente moltiplicate venerdì a L'Avana e in altre province di Cuba, nonostante la società statale CUPET abbia recentemente smentito le voci su una presunta sospensione del rifornimento.
In diversi video diffusi sui social media si possono vedere lunghe file di auto che aspettano per ore davanti ai distributori, specialmente nella capitale.
Cubanet ha mostrato immagini recenti delle code per acquistare carburante nelle città dell'oriente, come Holguín, dove l'attesa può superare lunghe ore.
L'aumento delle code si verifica mentre persistono i problemi di distribuzione e la mancanza di trasparenza sui livelli reali di riserva.
CUPET assicura che il rifornimento continua normalmente, ma numerosi conducenti segnalano la scarsità di benzina anche nei punti vendita che operano in valuta estera, dove il litro viene pagato in dollari statunitensi o euro.
La situazione genera malessere e rivendita informale di combustibile a prezzi sempre più elevati.
L'azienda statale insiste sul fatto che le pubblicazioni riguardanti una paralisi totale sono false, ma l'aumento evidente delle file contraddice la narrativa ufficiale.
Sui social media, molti utenti mettono in discussione la credibilità della smentita e sottolineano che, mentre il governo nega la crisi, la realtà nelle strade mostra il contrario.
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