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I dirigenti dell'Empresa de Acueducto y Alcantarillado di Matanzas hanno informato che due cittadini sono stati sorpresi in flagranza di reato mentre maneggiavano una valvola regolatrice incaricata di redistribuire il flusso verso diverse zone della città.
Secondo una pubblicazione del Periódico Girón, l'accaduto si è verificato durante i controlli effettuati dai membri del Consiglio di Direzione dell'azienda, nelle ore notturne. Gli individui manovravano le valvole situate a Peñas Altas e avrebbero tentato di deviare l'approvvigionamento verso la zona Playa.
L'ente statale ha qualificato l'evento come “una grave indisciplina che potrebbe essere sanzionata dalla legge e dai regolamenti che disciplinano il lavoro di questo settore”. Nella sua nota, l'azienda ha ricordato che “nessun cittadino può manipolare i sistemi di distribuzione e approvvigionamento”, poiché queste azioni “rappresentano un danno per un elevato numero di abitanti”.
Il comunicato ha inoltre menzionato che, insieme a questo fatto, “si è manipolato l’accaduto calunniando uno dei nostri dirigenti mentre si tentava di contrastare l'indisciplina di questi abitanti”. L'Empresa de Acueducto ha sottolineato che l'incidente è stato denunciato “tempestivamente alle autorità competenti” e che a breve verranno comunicati i risultati dell'indagine.
Poche ore prima, lo stesso organo ufficiale aveva pubblicato l'articolo “Installeranno un nuovo equipaggiamento di pompaggio per favorire la zona alta di Matanzas”, in cui informava che brigate specializzate dell'Acquedotto stavano lavorando all'installazione di una pompa orizzontale “per rafforzare la distribuzione verso quest'area popolata della capoluogo provinciale, che ha sofferto di scarsità di approvvigionamento negli ultimi tempi”. Il testo sottolineava inoltre che con il nuovo equipaggiamento “si prevede che un volume maggiore d'acqua arrivi alle zone colpite”, riconoscendo così i problemi di fornitura nella stessa area dove successivamente è avvenuto l'incidente con le valvole.
La denuncia sulla manipolazione è stata ripresa dal Governo Provinciale del Potere Popolare a Matanzas attraverso i propri canali social ufficiali.
Discontento e critiche caratterizzano il dibattito
Dopo la pubblicazione, decine di utenti hanno espresso il loro malcontento per la scarsità d'acqua a Matanzas, mettendo in dubbio la versione ufficiale dei fatti. "Perché la popolazione deve manovrare le valvole? Perché chi deve fare il suo lavoro non lo fa?", ha commentato un utente, che ha anche messo in discussione il fatto che "se l'acqua arrivasse nelle nostre case, non ci sarebbe bisogno di questo".
Un altro utente ha affermato: “Da quasi un anno a casa mia non entra [acqua], è disperante questa situazione”. Nei commenti è stato anche sottolineato che “l'acqua arriva sì, se si manovra bene la valvola, ma bisogna avere voglia di fare bene il lavoro”.
“Nel mio quartiere siamo senza acqua da più di due anni”, ha detto una persona, mentre un altro partecipante ha affermato: “Sembra che ci sia un affare con i camion delle acque, perché bisogna sempre pagarli carissimi e nessuno controlla nulla”.
Alcuni internauti hanno direttamente responsabilizzato i dirigenti del sistema idrico: “I dirigenti di Hidrología devono rispondere... La supervisione a favore della popolazione non funziona. Non possiamo rimanere senza acqua”. Un altro commento aggiungeva: “Abbiamo anziani a letto e passiamo intere giornate senza una goccia”.
Vari utenti hanno concordato sul fatto che il problema non risieda nella popolazione, ma nella mancanza di gestione e controllo istituzionale. “Deve succedere in tutta la città, perché è impossibile che l'acqua entri solo un giorno al mese”, ha scritto uno di loro. Un altro ha riassunto: “La tecnica è la tecnica e senza tecnica non c'è tecnica… affare sicuro”.
Alcuni hanno definito la nota ufficiale come “un'informazione creata per coprire una situazione che inizia a indicare i veri colpevoli”, mentre altri l'hanno considerata “una notizia opportunista per giustificare l'ingiustificabile”. Un commento avvertiva: “Vogliono farmi credere che in tutta la città di Matanzas esista una rete che gestisce tutte le chiavi e le valvole senza che nessuno se ne accorga?”.
“L'acqua arriva, è solo che le valvole non vengono aperte bene”, si leggeva in un'altra reazione, mentre un vicino assicurava che “quando si vuole, si può, anche se è con elastici e filo, ma non c'è preoccupazione per niente”.
Ci sono state anche denunce dirette su irregolarità: “La persona responsabile dell'apertura della valvola non apre come previsto o non la apre in modo che manchi l'acqua e gli interessati siano costretti a comprare cisterne... sappiamo già che si tratta di un affare”.
Altri commenti hanno riflesso frustrazione e stanchezza: “Non abbiamo acqua, fino a quando durerà questa situazione”; “Serve controllo, perché non c'è mai acqua e questo non succedeva mai”; “Abbiamo fiumi, ma l'acqua non ci arriva”.
Nel complesso, i commenti mostrano un modello comune di insoddisfazione: denunce riguardo alla mancanza di servizio, accuse di negligenza istituzionale e sospetti di corruzione nella gestione dell'approvvigionamento. La pubblicazione del Periódico Girón, invece di chiudere il dibattito, ha amplificato la richiesta dei cittadini per una soluzione efficace alla crisi dell'acqua a Matanzas.
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