
Video correlati:
Cuba ha trascorso un'altra giornata completamente al buio mentre il Governo organizzava la tradizionale Marcia delle Torce per l'anniversario di José Martí, quest'anno dedicata anche al centenario di Fidel Castro.
La scena -strade illuminate dal fuoco in un paese senza elettricità- sintetizza il contrasto tra la propaganda ufficiale e la realtà di milioni di famiglie soggette a blackout prolungati, risultato diretto di una crisi energetica che da mesi si sta aggravando senza soluzioni strutturali.
Secondo la parte dell'Unione Elettrica (UNE), martedì il servizio è stato influenzato per 24 ore. Il massimo impatto per carenza di capacità di generazione è stato di 1,945 MW alle 18:40.
Per questo mercoledì, alle 6:00 del mattino, la disponibilità del Sistema Elettrico Nazionale (SEN) era di 1.170 MW, a fronte di una domanda di 2.259 MW, il che lasciava 1.084 MW di carenze; a mezzogiorno si stima un'assenza di 1.100 MW.
La situazione è attribuibile a un parco termoelettrico deteriorato a causa di decenni di mancanza di investimenti e manutenzione, con sette unità fuori servizio per guasti e una in manutenzione, oltre a 537 MW non disponibili per limitazioni nella generazione termica.
Per l'orario di punta, la UNE prevede l'entrata in funzione dell'unità 3 della CTE Cienfuegos con 158 MW e il completamento dell'unità 2 della CTE Santa Cruz con 30 MW.
Tuttavia, le previsioni indicano una disponibilità di 1.398 MW rispetto a una domanda massima di 3.100 MW, con un deficit di 1.702 MW; pertanto, se le condizioni rimarranno invariate, l'impatto sarà di 1.732 MW in quell'orario.
In parallelo, i 49 nuovi parchi solari fotovoltaici hanno contribuito con 2.236 MWh, con una potenza massima media di 452 MW, un alleviamento insufficiente rispetto alle dimensioni del buco strutturale del sistema.
Nel frattempo, a L'Avana l'Empresa Eléctrica ha segnalato che martedì il servizio è stato interrotto per 17 ore.
La massima afflizione per deficit è stata di 352 MW alle 18:40, e per emergenza sono stati aggiunti 80 MW.
È stato possibile ripristinare la fornitura per deficit alle 22:52, ma alla chiusura della nota sei blocchi (193 MW) rimanevano ancora interessati, con previsione di ripristino per la mattina.
L'azienda stessa ha avvertito che, se non migliora la disponibilità del SEN, verranno interessati blocchi e circuiti a causa di un'emergenza energetica senza un orario previsto.
La marcia delle torce è una triste metafora della Cuba attuale: illuminata solo da fuoco e slogan.
Mentre milioni di cubani sopportano black-out di oltre 24 ore in diverse province - e fino a 12 ore all'Avana - il regime ha destinato risorse per mobilitare studenti, lavoratori statali e militari per un atto politico.
La crisi energetica non è un incidente: è la conseguenza di scelte politiche che hanno rinviato la modernizzazione del sistema, scoraggiato gli investimenti e privilegiato la propaganda rispetto all'infrastruttura.
Lo Stato ha alimentato, con la sua gestione centralizzata, opaca e senza rendicontazione, un paese che cammina nel buio, dove l'elettricità è diventata intermittente, imprevedibile e, per molti, quasi un lusso.
Mentre le torce ardono nelle sfilate, le case restano spente.
Archiviato in: