La Russia ospiterebbe migranti cubani in case di ucraini sfollati in Crimea



CrimeaFoto © Captura de Video/Youtube/euronews (in spagnolo)

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La Russia ospiterebbe migranti cubani in abitazioni abbandonate da ucraini sfollati nella penisola di Crimea e in altre zone occupate del sud dell'Ucraina, secondo quanto denunciato dal movimento partigiano ucraino Atesh. L'informazione è stata pubblicata questo martedì da Kyiv Post, che cita dichiarazioni del gruppo di resistenza stesso.

Secondo Atesh, agenti sul campo hanno documentato un aumento di cittadini stranieri, principalmente provenienti da Cuba e India, che vengono trasferiti in città occupate come Melitopol e Yevpatoriya.

I migranti, sostengono, vengono sistemati in proprietà catalogate dalle autorità di occupazione come “senza proprietario”, dopo che i loro proprietari ucraini sono fuggiti dalla guerra e dall'occupazione russa.

Il gruppo partigiano sostiene che molti di questi cubani sarebbero reclutati per svolgere lavori municipali mal retribuiti, con la promessa di ottenere la cittadinanza russa, una pratica che non solo evidenzia la precarietà in cui si troverebbero questi migranti, ma solleva anche serie questioni legali e umanitarie.

Secondo Atesh, questa politica servirebbe sia a mitigare la carenza di manodopera nei territori occupati sia a modificare la composizione demografica della regione con popolazioni considerate più fedeli a Mosca.

Le denunce includono, inoltre, che questo reinsediamento potrebbe essere collegato a futuri processi elettorali organizzati dalla Russia nei territori occupati, con l'obiettivo di rafforzare il supporto al partito al governo.

Atesh ha indicato come presunta coordinatrice del processo Oksana Mekhanicheva, un'alta funzionaria dell'amministrazione abitativa imposta dalla Russia in Crimea, sebbene queste affermazioni non siano state verificate in modo indipendente, sottolinea Kyiv Post.

Dal punto di vista del diritto internazionale umanitario, il trasferimento di popolazione civile da una potenza occupante verso territori occupati è vietato e può costituire un crimine di guerra. Il movimento di resistenza ha avvertito che i responsabili di queste azioni dovranno rendere conto.

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