El responsabile degli Affari degli Stati Uniti a Cuba, Mike Hammer, ha visitato il villaggio di Hershey, nella provincia di Mayabeque, come parte del suo tour nel paese. In un video pubblicato dalla Ambasciata americana su Facebook, il diplomatico ha sottolineato il valore storico del sito e il legame che unisce le due nazioni.
“Sigo percorrendo Cuba e sono andato a visitare Hershey a Mayabeque, che ha un legame storico con gli Stati Uniti. Quest’anno celebriamo il 250° anniversario degli Stati Uniti e metteremo in evidenza i legami stretti tra i nostri popoli come parte della nostra campagna #Freedom250”, ha espresso Hammer nel post.
Durante la visita, il diplomatico ha conversato con alcuni abitanti, i quali gli hanno parlato della storia del luogo e della figura di Milton Hershey, l'imprenditore statunitense che fondò lo zuccherificio e il villaggio nelle prime decadi del XX secolo.
Il sito, simbolo di un'epoca di prosperità e modernità a Cuba, conserva ancora vestigia del vecchio zuccherificio, della ferrovia elettrica e delle abitazioni degli operai costruite secondo il modello industriale dell'epoca. Un reportage di CiberCuba descrisse anni fa come quel “paese addormentato e dimenticato” una volta fosse una villa modello, con scuola pubblica, clinica, cinema, club sociale e centrale elettrica, prima di cadere nell'abbandono dopo l'espropriazione del zuccherificio e il collasso dell'economia locale.
Il percorso di Hammer a Hershey avviene pochi giorni dopo che la Sicurezza dello Stato ha avvertito che non permetterà nuovi incontri del diplomatico con membri della società civile cubana, come denunciato dal Centro de Estudios Convivencia (CEC). Le autorità hanno comunicato al suo direttore, Dagoberto Valdés Hernández, che “non avrebbero permesso che l'ambasciatore americano contattasse persone per utilizzarle per i propri fini nella attuale situazione che vive Cuba”.
Gli agenti hanno qualificato l'incontro recente tra Valdés e Hammer come “collaborazione con una potenza straniera che minaccia di invadere l'isola”, nonostante, secondo il CEC, la riunione avesse un carattere umanitario e si concentrasse sulla distribuzione di aiuti donati dagli Stati Uniti attraverso la Chiesa cattolica.
La avvertenza ha generato una onda di reazioni sui social media dentro e fuori Cuba. Gli utenti hanno definito la posizione del regime come una dimostrazione di paura e hanno sottolineato il ruolo del diplomatico come figura vicina e rispettata. “Se toccano Hammer, toccano il popolo cubano”, ha riassunto uno dei commenti più condivisi.
Il viaggio del rappresentante statunitense a Hershey rientra nella campagna #Freedom250, con cui l'Ambasciata degli Stati Uniti a L'Avana celebra il 250° anniversario dell'indipendenza di quel paese e promuove i legami storici, culturali e umani tra le due nazioni.
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