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Il Comando Sud degli Stati Uniti (U.S. Southern Command) ha comunicato che le forze militari statunitensi continueranno a intercettare navi sanzionate nel Caraibi che partecipano a operazioni illecite di trasporto di petrolio.
In un comunicato pubblicato sulla rete X, il Comando Sud ha assicurato che diversi metaniere coinvolti in una rete di invio illegale sono stati catturati "senza incidenti" dalle forze statunitensi.
Il testo sottolinea che queste imbarcazioni "partecipavano a una rete illecita di trasporto di petrolio che eludeva le sanzioni e supportava direttamente narco-terroristi e attori maligni".
Il messaggio ha messo in evidenza il continuo impegno di Washington per la offensiva marittima nella regione.
“Il Dipartimento della Guerra, a supporto del Dipartimento della Sicurezza Nazionale, del Dipartimento di Stato e del Dipartimento di Giustizia, è impegnato a fermare tutti i petroliere della ‘flotta oscura’ che operano in sfida alla quarantena stabilita dal presidente Trump sui navi sanzionate nei Caraibi”, ha indicato il comunicato.
La dichiarazione ufficiale chiarisce che l'operazione non è conclusa, ma continuerà come parte di una politica a lungo termine per fermare le rotte illegali di fornitura energetica che finanziano regimi sanzionati e organizzazioni criminali.
Il Comando Sud ha inoltre indicato che l'azione fa parte dell'Operazione Southern Spear, diretta dal Dipartimento della Guerra e eseguita con la partecipazione della Marina degli Stati Uniti (U.S. Navy), del Quarto Comando della Flotta (NAVSO/US4THFLT), del Corpo dei Marines (USMC) e del Comando delle Forze del Sud (MARFORSOUTH).
Secondo la pubblicazione, queste operazioni vengono svolte sotto l'ordine diretto del presidente Donald Trump, come parte della sua priorità di proteggere il territorio statunitense e mantenere la sicurezza marittima nell'emisfero occidentale.
Sebbene il comunicato non menzioni paesi specifici, la misura colpisce principalmente le navi legate al trasporto di petrolio sanzionato proveniente dal Venezuela verso Cuba e altri destinazioni.
La cosiddetta “flotta oscura” è composta da navi che navigano con i loro trasponder spenti o con registrazioni false per nascondere l'origine del loro carico e evitare il rilevamento da parte di agenzie internazionali.
L'amministrazione Trump considera che queste imbarcazioni facciano parte di una rete di sostegno finanziario a regimi sanzionati, inclusi quelli di Caracas e L'Avana.
Con questa dichiarazione, il governo statunitense riafferma la sua intenzione di mantenere la pressione nei Caraibi e consolidare il controllo marittimo della regione, in una fase di riconfigurazione politica dopo la caduta di Nicolás Maduro e la sospensione della fornitura di petrolio venezuelano verso Cuba.
Hace alcuni giorni è emerso che l'amministrazione del presidente Donald Trump sta considerando nuove misure per esercitare pressioni su un cambiamento di regime a Cuba, inclusa la possibilità di imporre un blocco totale delle importazioni di petrolio verso l'isola, secondo quanto riferito a Politico da tre persone a conoscenza delle discussioni interne.
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