
Video correlati:
Negli ultimi orari, diversi media e giornalisti sui social network hanno diffuso informazioni sulla presenza della portaerei nucleare statunitense USS George H. W. Bush a circa 60 miglia nautiche a nord di Varadero.
I dati, basati su piattaforme di monitoraggio marittimo come Marine Traffic, hanno suscitato preoccupazione tra i cubani dentro e fuori l'Isola, in un contesto regionale caratterizzato da tensioni politiche e movimenti militari di Washington nei Caraibi.
Secondo questi rapporti, la nave, una delle più potenti della Marina degli Stati Uniti, sarebbe in navigazione nelle acque vicine a Cuba e persino a svolgere esercizi navali.
Sin embargo, fino adesso non esiste una conferma ufficiale né da parte del Governo degli Stati Uniti né del governo cubano. Non sono stati emessi comunicati che ratifichino la natura, l'obiettivo o la durata di questa presunta presenza navale, il che obbliga a trattare l'informazione con cautela.
Il silenzio ufficiale di La Habana contrasta con il tumulto che il tema ha provocato sui social media, dove molti cubani ricordano i momenti di alta tensione che si vivono davanti alle coste del Venezuela, paese alleato del regime di La Habana.
L'USS George H. W. Bush, in servizio dal 2009, è una portaerei a propulsione nucleare capace di ospitare decine di aerei e migliaia di membri dell'equipaggio, un'immagine che di per sé risulta impressionante per una popolazione segnata da decenni di confronto politico con Washington.
Facebook/USS George H.W. Bush (CVN 77).
Questo movimento, secondo i media che lo riportano, si verificherebbe nel contesto del riassetto militare statunitense nei Caraibi dopo la cattura di Nicolás Maduro in Venezuela, un evento che ha già riportato Cuba al centro della scena geopolitica regionale.
A questo si aggiungono le recenti dichiarazioni del presidente Donald Trump riguardo all'Isola, che sono state duramente respinte da Miguel Díaz-Canel con un discorso di resistenza e confronto.
Facebook/USS George H.W. Bush (CVN 77)
Ora, la presenza di navi da guerra statunitensi in acque internazionali dei Caraibi non è, di per sé, un atto di aggressione né implica automaticamente un'azione militare contro Cuba.
Gli Stati Uniti effettuano regolarmente dispiegamenti, pattugliamenti ed esercitazioni navali nella regione, molti dei quali fanno parte di operazioni di routine o di dimostrazione di forza strategica. Senza una conferma ufficiale, parlare di uno scenario bellico sarebbe speculativo e allarmistico.
Archiviato in: