Andy Cruz cade contro Raymond Muratalla nella sua prima grande sfida professionale



Pela tra Muratalla e CruzFoto © X/@radio580nic

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El cubano Andy Cruz ha subito la prima sconfitta della sua carriera professionale il 24 gennaio 2026, perdendo per decisione maggioritaria contro il campione mondiale dei leggeri della Federazione Internazionale di Boxe, Raymond Muratalla, in un incontro principale tenutosi a Las Vegas, Stati Uniti.

Il re olimpico da dilettante, che arrivava imbattuto con un record di 6-0, ha iniziato il combattimento mostrando le sue principali virtù: mobilità, buona lettura difensiva, cambi di guardia e una notevole capacità di schivare colpi. Nei primi assalti è riuscito a mettere in difficoltà Muratalla, che ha impiegato tempo a trovare la distanza e il ritmo davanti allo stile sfuggente del cubano.

Empero, man mano che la lotta avanzava, il campione statunitense impose la sua esperienza e pressione costante. Muratalla dominò il centro del ring, aumentò il volume dei colpi e costrinse Cruz a retrocedere con maggiore frequenza.

Sebbene il matancero rispondesse con contrattacchi isolati, la sua offensiva fu limitata e priva dell'ambizione necessaria per orientare le azioni a suo favore.

Il dispendio fisico ha giocato un ruolo chiave. Andy affrontava per la prima volta un incontro fissato a 12 riprese e, nei round finali, ha evidenziato affaticamento. Il suo boxe è tornato per momenti a schemi più propri dello stile dilettantistico: movimenti eccessivi, poca combinazione e una priorità quasi assoluta nell'evitare il colpo, il che ha facilitato il dominio di Muratalla nella fase decisiva.

Finalmente, i giudici hanno assegnato la vittoria a Raymond Muratalla per decisione maggioritaria, con punteggi di 118-110 e 116-112 a suo favore, mentre un terzo giudice ha decretato un pareggio 114-114. Il campione ha chiuso più forte e ha mostrato un'immagine di maggiore solidità nei momenti chiave del combattimento.

Secondo Periódico Cubano, la sconfitta frena momentaneamente la salita di Andy Cruz nel pugilato professionistico e solleva interrogativi sugli aggiustamenti che dovrà fare per competere ai massimi livelli nella rigorosa divisione leggera.

Nonostante il rovescio, il suo talento e la sua base tecnica restano indiscutibili, anche se il risultato ha confermato che la transizione dal pugilato amatoriale a quello professionistico richiede qualcosa in più rispetto all'eleganza difensiva.

In contrasto, Muratalla si consolida come uno dei nomi forti della categoria e si proietta come candidato serio a una eventuale unificazione dei titoli, in un panorama dove figurano anche campioni come Shakur Stevenson e Gervonta Davis.

Nella stessa occasione, il cubano Ronny Álvarez ha mantenuto il suo invito sconfiggendo per KO tecnico al sesto round l'uruguaiano Braulio Matías Ferreira. L'ex campione del mondo giovanile ha così ottenuto la sua sesta vittoria professionale, riaffermandosi come una delle promesse del pugilato cubano nel professionismo.

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Redazione di CiberCuba

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