La solidarietà ha di nuovo prevalso sui social media.
La campagna per aiutare Osmar González, il cubano diventato virale dopo che si è saputo che consegna pacchi di Amazon con una sola gamba, ha superato i 36.000 dollari raccolti, un passo decisivo per poter accedere a una protesi moderna che trasformi la sua mobilità e la sua qualità di vita.
La notizia è stata fornita dal giornalista Javier Díaz di Univisión, che ha seguito da vicino il caso e lo ha mantenuto visibile davanti a migliaia di persone.
In un video pubblicato su Facebook, ha ringraziato il supporto collettivo e ha confermato che il processo è già in corso.
"Con l'aiuto di tutti voi e attraverso i social media, siamo riusciti a raccogliere più di 36.000 dollari. Signori, vi ringrazio moltissimo per questa azione davvero."
Díaz ha rivelato che Osmar è già in fase di ottenimento di una protesi adeguata alla sua condizione. L'obiettivo ora non è solo quello di ottenere un dispositivo, ma uno che gli permetta davvero di lavorare senza dolore e con maggiore stabilità.
"È già in fase di ottenimento della sua protesi. Una che, naturalmente, si adatti alle sue esigenze," ha detto il giornalista, che si è inoltre impegnato a continuare a informare sull'evoluzione del caso.
Da parte sua, Osmar ha parlato anche in quel video, e lo ha fatto visibilmente emozionato.
Informò che, dopo aver partecipato al suo primo appuntamento medico relativo al processo, ricevette una notizia fondamentale: non le ripareranno più la vecchia protesi, ma le faranno una completamente nuova che le permetterà di camminare e lavorare con maggiore sicurezza, inclusi salire e scendere le scale.
"Grazie all'aiuto di voi, mi faranno una nuova protesi. E non solo questo, ma avrò tre sezioni di protesi fino a trovare quella che si adatta." spiegò.
Il corriere cubano di 37 anni non ha nascosto la sua gratitudine verso chi ha reso possibile questo progresso e ha promesso inoltre di documentare tutto il processo per coloro che hanno seguito la sua storia sin dall'inizio.
La sua storia ha commosso migliaia di persone, perché non si tratta solo di una raccolta fondi, ma del riflesso di un uomo che, nonostante abbia perso una gamba all'età di tre anni a causa di un incidente a Cuba, non ha mai smesso di lottare.
La sua traversata verso gli Stati Uniti, avvenuta anni fa, ha incluso nientemeno che l'attraversamento del fiume Bravo, sostenuto unicamente da alcune stampelle.
Oggi vive a Tampa, dove svolge un doppio lavoro: stira in una lavanderia al mattino e nel pomeriggio consegna pacchi di Amazon, salendo e scendendo le scale con -fino ad ora- una protesi vecchia e limitata.
La viralizzazione dei video delle telecamere di sicurezza in cui si vede caricare scatole pesanti ha spinto una valanga di sostegno sotto lo slogan #FuerzaOsmar, trasformando il suo caso in un simbolo di perseveranza all'interno della comunità cubana e latina.
Oggi, con oltre 36.000 dollari raccolti e il processo medico già avviato, Osmar è più vicino a realizzare un sogno semplice ma profondo: poter camminare meglio, lavorare senza dolore e vivere con maggiore serenità.
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