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Il Ministero della Giustizia di Cuba (Minjus) ha annunciato l'entrata in vigore della Risoluzione 284/2025, una norma che conferisce validità legale — e riconoscimento internazionale — alle copie elettroniche di documenti pubblici notarili e alle certificazioni rilasciate dai registri civili e registrali del paese.
Il testo ufficiale condiviso su Facebook assicura che la misura consente a questi documenti digitali, firmati elettronicamente da notai e registratori, di essere considerati equivalenti a quelli emessi su supporto cartaceo “per quanto riguarda il loro valore ed efficacia”, sia nel traffico giuridico nazionale che internazionale.
Il governo intende semplificare le procedure che i cittadini cubani devono seguire presso istituzioni estere, specialmente nei processi migratori, accademici e consolari.
La risoluzione, in vigore dall'11 agosto 2025, modifica articoli del Regolamento della Legge sul Registro Civile (Risoluzione 249/2015) e incorpora l'uso di certificazioni elettroniche nei registri della Proprietà, dello Stato Civile, degli Atti di Ultima Volontà, dei Sanzionati e degli Eredi, tra gli altri.
I documenti possono essere verificati tramite un numero di caso, un pin o un codice QR sul sito web ufficiale del Ministero della Giustizia.
L'annuncio arriva in mezzo a una grave crisi materiale negli uffici notarili e registrali del paese, dove la mancanza di carta, inchiostro, attrezzature e forniture elettriche ha ostacolato per mesi l'emissione di certificazioni in formato fisico.
In molte occasioni, i lavoratori sono stati costretti a redigere documenti a mano, proprio come più di un secolo fa, a causa del collasso dei mezzi di stampa e dei continui black out.
Il Minjus presenta la misura come un avanzamento tecnologico, ma fonti del settore giuridico riconoscono che la digitalizzazione risponde, in realtà, all'esigenza di mantenere attivi i procedimenti internazionali nonostante la mancanza di risorse basilari.
La certificazione elettronica consente al regime di garantire la continuità di un flusso documentale indispensabile per i cubani che risiedono o svolgono pratiche all'estero, senza dipendere da materiali scarsi né da una rete elettrica instabile.
Nonostante questo riconoscimento formale di validità internazionale, il controllo sull'autenticità dei documenti rimane concentrato presso il Ministero stesso, che mantiene il monopolio della verifica tramite il suo portale digitale.
In pratica, ogni gestione continua a dipendere dall'infrastruttura statale e dalla disponibilità del sistema informatico, influenzato da blackout e limitazioni tecniche frequenti.
La comunicazione del Minjus mira a proiettare un'immagine di modernizzazione ed efficienza istituzionale. Tuttavia, dietro il discorso di informatizzazione si cela una realtà di precarietà.
L'amministrazione della giustizia a Cuba non dispone di risorse minime per sostenere i suoi processi tradizionali e si trova costretta a trasferire la sua operatività al formato digitale come unica via possibile.
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