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Dopo l'arresto di Nicolás Maduro da parte di forze speciali statunitensi, i social media sono stati inondati di meme che parodiano la paura del governante cubano Miguel Díaz-Canel di fronte alla possibilità di un intervento di Donald Trump a Cuba. Dalle comparazioni con il leader venezuelano a battute sul suo stato, e la sua presunta "notte insonne", gli utenti cubani hanno trasformato la paura del regime in materiale virale.
La cattura di Maduro ha scatenato un'ondata di umorismo in tutta l'America Latina, e Díaz-Canel non si è salvato dal fuoco degli internauti. Nel giro di poche ore, i social media si sono riempiti di immagini, video e scherzi che ironizzano sulla paura del mandatario cubano di subire la stessa sorte del suo alleato venezuelano.
Su piattaforme come X (prima Twitter), Facebook e Instagram, migliaia di utenti hanno condiviso meme in cui si vede Díaz-Canel mentre fa le valigie, si nasconde a Varadero o chiede asilo politico in Nicaragua. Altri ricreano scene in cui Trump appare mentre dice: “Dopo Maduro, tocca a te, Miguel”.
Il tono generale dei meme mescola umorismo e critica politica diretta. Molti utenti sottolineano che, dopo l'operazione militare che ha allontanato Maduro dal potere, il regime cubano sembra più nervoso che mai. “Díaz-Canel deve stare guardando il cielo aspettando gli elicotteri della Delta Force”, ha scritto un utente da Miami, facendo riferimento all'unità militare che ha catturato l'ex presidente venezuelano.
Le barzellette si moltiplicano anche tra i cubani all'interno dell'Isola, nonostante la censura ufficiale. In gruppi di Telegram e canali di WhatsApp circolano immagini di Díaz-Canel con un'espressione preoccupata, accompagnate da frasi come “Spegni la luce, Lis, che arrivano gli yankee” o “GAESA in modalità panico”.
Oltre la risata, i meme riflettono una paura condivisa nei circoli del potere cubano: che la caduta di Maduro segni l'inizio della fine per i regimi autoritari alleati del chavismo. La Casa Bianca, sotto la presidenza di Donald Trump e la leadership del segretario di Stato Marco Rubio, ha ribadito che "nessun dittatore è al di fuori della portata della giustizia".
Analisti consultati da CiberCuba ritengono che l'umorismo popolare sia anche una valvola di sfogo di fronte alla paura, alla stanchezza e alla mancanza di libertà all'interno dell'Isola. “I meme sono diventati una forma di resistenza politica e culturale. Prendere in giro il potere è, oggi, un atto di coraggio”, ha affermato un esperto di comunicazione digitale residente a Madrid.
Mentre il regime cubano mantiene un silenzio ufficiale sulla cattura di Maduro, il popolo cubano si esprime con ironia. Sui social, la domanda più ripetuta è una sola: chi sarà il prossimo?
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